1 gennaio 2001

Come si fa per un libro: dedicato a mio padre, Italo al barbir

Mio padre per oltre quarant'anni ha fatto il barbiere in via S. Mamolo, nel quartiere dei signori (diceva lui) anche se molti signori andavano da altri perchè lui aveva tariffe troppo basse.

Si vantava di non aver mai perso un giorno di lavoro neppure quando era il ragazzo di bottega.

E' sempre stato un comunista che pregava e andava in chiesa, più o meno come tutti i bolognesi.

A lui devo tutto: il primo lavoro che mi trovò con la complicità delle suore della Casa di cura dove lavoro tuttora, la capacità di parlare con tutti, la dignità.

E' morto a 66 anni, a tavola senza accorgersene, il 22 aprile del 1996; tre ore prima aveva saputo che l'Ulivo aveva vinto le elezioni.