LA PAGINA DEI LETTORI

Vito alla Corte di Re Tamarro 6/07/2001

CARONNA COFFERATI E VITO 11/07/2001

PIUTTOSTO VADO IN GALERA

Oggetto : Avviso pubblico per "Il progetto Parco della Montagnola"     23/07/2001

Cosa avremmo voluto proporre oggi 26 luglio ai deputati dell'Ulivo eletti a Bologna e a tutti i rappresentanti istituzionali della società civile di Bologna.

Lettera da Floriano che lavora al Parlamento Europeo

Un futuro migliore per Bologna, per la statua di S.Petronio e i suoi
cittadini.

COMUNICATO STAMPA Associazione Parco della Montagnola 

I vostri pareri...

su Gaber...
LETTERE PER ADINA

Cari lettori, come avete potuto notare, nonostante abbia risposto direttamente a quasi tutti voi, non riporto più da tempo i vostri testi. Il motivo non è solo per le difficoltà di tempo ma anche per le cose strettamente personali che a volte riportano. Come ho scritto nelle risposte dirette aggiungo anche qui che solo attraverso il vostro costante sostegno questo sito prosegue seppur in modo altalenate. Ancora grazie Maurizio Cevenini 28 gennaio 2005

sarà solo una delle tante
lettere che le staranno arrivando in questi giorni; un annuncio di resa così incondizionata era molto che non si leggeva in politica: perciò rivederlo anche tra le righe dell'agenzia DIRE, mi ha fatto correre un brivido lungo tutta la schiena,sentimento, forse, che è un po' che non prova.
ho avuto una sottile paura; io, che credevo di essere la più forte e la più leale del Mondo, sono stata messa davanti ad un muro: non sempre i grandi vincono, a volte piegano la testa.....
ma non si doveva credere in qualcosa?
io credevo in Lei, e continuerò a farlo, ma non mi chieda di condividere quelle motivazioni; giustissimo lasciare largo ai giovani, ma la mano chi ce la terrà...
con affetto una  lettrice non-elettrice

 

20 gennaio 2004 A proposito della mia candidatura ...  Molti di voi hanno scritto, altri stanno partecipando alle assemblee di consultazione. A tutti voglio dire che apprezzo l'impegno, ma ciò che conta è dare un contributo per la vittoria di Sergio Cofferati; dentro o fuori dalle istituzioni poco importa. Simbolicamente riporto la lettera che mi ha scritto il professor Costato che riesce a riassumerne tante altre. mc

"caro Cevenini,
seduto vicino a te, ho seguito con piacere il dibattito che si è svolto l'altra sera alla sezione.Murri. Doppio piacere . Constatare la stima che hai raccolto fra tanti di noi che ti hanno seguito nel difficile compito che hai dovuto svolgere in Consiglio Comunale come figura istituzionale e come rappresentante e garante della minoranza. Constatare altresì come in questo partito al quale da poco aderisco (pur avendolo cominciato a votare sin dagli anni '70 , quando cominciò a rescindere il rapporto preferenziale con l'Unione Sovietica) , il metodo democratico si vada rinnovando contrariamente a tanti gruppi od organizzazioni che vorrebbero darci lezioni di democrazia..
Verso la fine dell'incontro avrei voluto fare un intervento, in merito alle "regole" per candidature e rielezioni, ma ho preferito ometterlo perchè troppo personale. Te lo posso riassumere. Nel passato ho partecipato a molti consigli, comitati e giunte di organizzazioni professionali e imprenditoriali, dove regole simili sono state applicate e disapplicate. Personalmente mi sento ancora in colpa per aver collaborato a porre vincoli, con scarsi risultati di rinnovo, oppure per averli tolti con risultati peggiori. La morale : le "regole" non sono mai perfette, quello che conta è il valore degli uomini e il controllo democratico che da noi è vivo  ed al quale ti sei sottoposto.
Con tanta simpatia e stima.                           Marcello Costato"

 

SOLIDARIETA'

A nome delle compagne e dei compagni delle Sezioni Murri e Colli del Quartiere S. Stefano, esprimiamo la nostra totale solidarietà morale e il sostegno politico al compagno Maurizio Cevenini, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Bologna, oggetto di un indegno attacco di chiaro stampo ritorsivo da parte dell’attuale maggioranza di destra in Consiglio Comunale. L’ostinata protervia antidemocratica della coalizione attualmente alla "guida" del Comune di Bologna, diretta ad imbavagliare il libero dibattito politico e ad annullare le voci di dissenso, ha continuato a manifestarsi, dopo il caso del Tg3 regionale, con l’obiettivo di colpire il primo rappresentante istituzionale della minoranza in Consiglio Comunale. La richiesta di dimissioni avanzata nei confronti di Maurizio Cevenini è grave e suscita grande preoccupazione nei cittadini per il mancato rispetto delle regole istituzionali e democratiche a Bologna. Il disegno è teso a colpire l’uomo che, con alto senso delle istituzioni in conformità al ruolo ricoperto, si è battuto, in un periodo di difficile passaggio politico-istituzionale della città di Bologna, a difesa del libero confronto democratico e delle prerogative politiche, al di là dei tecnicismi, dell’intero Consiglio Comunale.

Al compagno Maurizio Cevenini va tutto il nostro supporto, morale e politico, per il difficile compito che ha svolto, sempre con serietà, equilibrio e senso democratico delle istituzioni. Auspichiamo che tale funzione possa essere ancora svolta in futuro respingendo la richiesta di dimissioni avanzata dalla coalizione di maggioranza in Consiglio Comunale.

Nicodemo Spatari                                                                                                             Vittorio Franchi

Segretario Sezione DS Murri                                                                                 Segretario Sezione Colli-Galvani

 

Noi siamo quelli (un applauso a Matteo Belli e una dedica a Gazzoni)

Noi siamo quelli che non abbiamo mai vinto niente. Noi siamo quelli che siamo nati dopo l’ultimo scudetto del ’64 ed ogni volta che ricomincia un campionato lì sotto in fondo al cuore coltiviamo l’utopia di un sogno: per una serie sorprendente di circostanze imponderabili, riuscire a vincere almeno una volta un campionato prima di salutare la compagnia, boia d’un mand leder! Siamo quelli che han preso l’acqua, la neve, sui gradoni per anni. Con quel freddo boia che ti si infila dentro i vestiti, gelato e umido, bastardo com’è il clima della Bassa tra il cielo grigio di piombo e la nebbia impalpabile che stinge i colori come allungati col latte. Siamo quelli che sono caduti in Serie B e quel giorno gli è venuto un gran magone proprio lì tra la gola e lo stomaco, che quella sera neanche un tortellino in brodo sarebbe riuscito a sturarlo quel nodo. E il giorno dopo a scuola abbiamo schivato l’interrogazione di Scienze perché la prof ha avuto cuore: quanto tempo è passato e ancora lì si intravede la differenza tra chi sa dov’è l’umanità e chi no (una carogna avrebbe infierito). Noi siamo stati in Serie C a perdere sempre con la Rondinella, a farsi pigliare per il culo col Fanfulla. Poi siamo rinati siamo tornati in seria A, dove deve stare il nostro blasone, un po’ sbiadito, stinto, come una bandiera stracciata, ma carica di gloria e baldoria (almeno quella, non c’è mai mancata). Noi siamo quelli scettici, che sono sempre pronti a criticare la propria squadra, che c’è sempre qualcuno di meglio ed è nell’altra squadra, perché si sa noi c’abbiamo il palato fine anche per il foot-ball. Noi siamo quelli che non abbiamo debiti – dice il Presidente – ma adesso abbiamo una squadra che farà fatica a salvarsi: ma non era mica questa la squadra che ci ha fatto fare l’abbonamento, è vero "Azionista di riferimento" ? A noi i sogni di mezza estate si spengono sempre durante il campionato, e se non è subito come quest’anno, si smorzano al dunque – quando dovremmo fare il salto – o nel girone di ritorno (vero Guidolin?). Noi siamo quelli che però sotto sotto, in questo calcio che ci ha schifato - fatto di cascatori e di conflitti d’interesse dove le promozioni le decidono i governi, dove i grandi club hanno "buchi" di miliardi – hanno ancora voglia di sognare una squadra che vinca col cuore, col calore della sua gente, convinti che il colore più bello sia sempre e solo "il rossoblù sotto il sole". No, niente retorica, please: ma è quello che vedi davvero quando il cielo si tuffa in fondo alla pianura e il cielo è blu d’estate, e fa contrasto coi tetti e gli intonaci rossi delle case. Noi siamo quelli che ieri per caso facevano zapping e su Sky Sport vedono Matteo Belli, grande attore bolognese, che recita mirabilmente la parabola di Oscar Merighi, barista che tartaglia, che avrebbe voluto fare il radiocronista. Quel personaggio riassume in sé l’archetipo denso della bolognesità, quella sussurrata, e di quella fede rossoblù schiva ma tenace. Quel personaggio, quella maschera da commedia dell’arte fa parte della nostra memoria, fatta di gesti e di espressioni colorite, di nostalgia. C’è lì quella solitudine di chi rispetto a noi l’ultima volta c’era, anche se ormai fa fatica a convincere i giovani che sia successo per davvero. Oscar Merighi non balbetta solo in un caso, per dire tutto d’un fiato la formazione di quel vecchio Bologna: Negri, Furlanis, Pavinato, Tumburus, Janich, Fogli, Perani, Bulgarelli, Nielsen. Haller, Pascutti…

Noi siamo quelli che ieri, su quel finale, si sono commossi. Grazie a Belli, non certo a Gazzoni.

Fabrizio Poli

 

Com’è triste la città, com’è allegra la città

Un treno deraglia a Casalecchio e dal Comune di Bologna non arriva nessun segnale rispetto a questo grave disastro accaduto alle porte di Bologna e che coinvolge tanti pendolari che a Bologna ci vengono a lavorare. La città viene "invasa" dal problema dell’assistenza ai feriti mentre le radio e televisioni nazionali raccontano a tutto il Paese cosa è successo: ma il Comune di Bologna tace. Forte si alza la voce di Forza Italia: tutta colpa della Regione Emilia Romagna. Intanto il Vice Sindaco Salizzoni trova il tempo, presentando le iniziative in occasione della festività di S. Petronio, di ironizzare sul candidato Sindaco Cofferati definendolo già vincitore. L’illustre corsivista anonimo de il Resto del Carlino dichiarava spudoratamente, il giorno prima della sostituzione di Tonelli alla Rai Regionale, che non ci sarebbe stata nessuna sostituzione e che il problema, in sostanza, era una invenzione della sinistra. Il giorno dopo tutti abbiamo letto che Tonelli è stato cacciato e sostituito con un fedele alla linea Guazzaloca: i giornalisti mi devono chiedere quello che voglio io. La signora Deserti, sempre più signora sempre meno assessora, trova il tempo, in genere diserta le istituzioni per suoi impegni salottieri, di dichiarare che sarebbe meglio spostare la collezione di Giorgio Morandi al Forno del Pane, continuando ad ignorare che il lascito delle opere preziosissime del maestro prevede la collocazione centrale e che gli eredi potrebbero chiedere la rescissione della donazione per inadempienza. Potete ricordarglielo per favore. Gli assessori ed i consiglieri di Maggioranza a Palazzo d’Accursio corrono ad inaugurare di tutto: strade, piazze e persino centri anziani non completati e senza i permessi Ausl. Il Sindaco Guazzaloca taglia il nastro al CERSAE, Casalecchio non interessa è una città comunista (come direbbe Berlusconi). Non è questa la città che vogliamo. I bolognesi lo hanno ormai capito e tutti i giorni si trovano a convivere con i problemi veri: il traffico che non va, la microcriminalità dilagante; ma questi non erano i cavalli di battaglia di Guazzaloca,  Intanto una trionfale notizia di questi giorni mette fine a tutti i guai della città: le gocce sono state visitate da 150 mila persone ed il giornale del Sindaco intervista il fortunato visitatore. Ma anche questa notizia è falsa il 150 millesimo visitatore era in realtà una visitatrice anonima; questo però non avrebbe creato la eco che si voleva.

1 ottobre 2003                                                                              anonimo non bolognese

 

Buongiorno Maurizio,

volevo ringraziarLa di cuore per aver celebrato la cerimonia che ha unito in matrimonio sabato Gianluca e Simona. Il Suo modo di portare avanti il matrimonio, così semplice, naturale, ironico e poetico ha reso ancora più bello, particolare, anzi unico il momento che Simona e Gianluca e tutti noi aspettavamo già da un po' di tempo. Come ha visto mi sono commossa e non credo che ciò sia dipeso unicamente dalla cerimonia: la sua tranquillità, serenità d'animo, cultura non ostentata (come ultimamente capita di vedere), i suoi sentimenti veri e puliti, hanno riabilitato dentro di me un giorno che ho sempre visto come qualcosa di troppo costruito, a volte patetico e sicuramente considerato come uno dei tanti stereotipi della nostra società. Oggi il matrimonio per me ha riacquistato un significato e ciò è dovuto sicuramente all'amore che unisce Gianluca e Simona, ma anche a ciò che Lei è stato in grado di trasmettere di positivo nell'occasione.  Penso che, se mi sposerò, dovrà fare lo sforzo di esserci anche per me. Mi auguro che le vicende del Consiglio Comunale lo permettano e chissà, magari riusciremo tutti a vederLa nelle vesti di sindaco. La poesia che ha scelto è bellissima. Mi è venuta voglia di sposarmi. Le mando una poesia che per me riassume quello che penso dell'amore che dovrebbe portare due persone al matrimonio, ciò che io avrei scelto per un momento come il matrimonio.

 Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì.

E' bella una tale certezza

ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono

che non sia mai successo nulla fra loro.

Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi

dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro

se non ricordano -

una volta un faccia a faccia

forse in una porta girevole?

uno "scusi" nella ressa?

un "ha sbagliato numero" nella cornetta?

- ma conosco la risposta.

No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere

che già da parecchio

il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto

a mutarsi per loro in destino,

li avvicinava, li allontanava,

gli tagliava la strada

e soffocando un risolino

si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,

che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa

o il martedì scorso

una fogliolina volò via

da una spalla all'altra?

Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.

Chissà, era forse la palla

tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli

in cui anzitempo

un tocco si posava sopra un tocco.

Valigie accostate nel deposito bagagli.

Una notte, forse, lo stesso sogno,

subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti

è solo un seguito

e il libro degli eventi

è sempre aperto a metà.

(Wislawa Szymborska)

   

La ringrazio ancora tanto poiché per merito Suo è stato tutto ancora più speciale e oggi conosco anche qualcosa in più di una persona che già stimavo tantissimo.

Amanda Bacchilega

 

Egregio signor Cevenini,

ancora alcuni anni fa le avevo scritto una lettera a seguito degli esiti elettorali di Bologna, ma la stessa mi è rimasta nel computer.  Non l'avevo terminata ed ero piuttosto scocciato dallo stesso argomento di cui volevo parlarle, e cioè l'ennesimo tentativo di trovare una spiegazione di quanto successo, se non altro i motivi per cui uno di sinistra come me aveva votato al ballotaggio "contro" la Bartolini, perchè di questo si è trattato, e non di scelta politica di "destra".  Una testimonianza di chi ha determinato questa storica "sconfitta". Rileggendola a distanza di tanto tempo direi che gli argomenti trattati restano attuali e per questo motivo gliela mando in allegato perchè mi farebbe piacere che la leggesse.   Purtroppo contrariamente ad allora, non ritengo più valida l'ipotesi di candidatura con il suo nome a sindaco.  Se certamente non cala la mia stima nei suoi confronti come persona, giorno dopo giorno è caduta ogni possibile considerazione di lei come esponente e/o rappresentante della "sinistra".  Questa parola che ricorda un "concetto" ormai "remoto" è assolutamente estranea al suo modo di pensare e di agire, fatta eccezione per le "commemorazioni", forse gli unici momenti in cui lei e molti della sua stessa coalizione ricordano di aver avuto un passato e una certa formazione politica. Mi dispiace doverlo dire proprio a lei, anche perchè la seguo e l'ascolto per radio quotidianamente, ma una forte dose di presupponenza  (per lettera non è sempre facile spiegarsi utilizzando parole che potrebbero poi sembrare offensive)  è entrata a far parte del suo "bagaglio politico e sociale". Casa, lavoro, sanità e il mondo degli anziani sono sempre stati i punti principali su cui si sono basati i programmi della "sinistra", ma analizzandoli uno a uno è sconcertante vedere come i concetti del centro destra e quelli del centro sinistra sono attualmente "quasi" gli stessi, se non fosse per l'eterna lotta al potere che condiziona schieramenti e prese di posizione.  Ha mai ascoltato Gaber? Ancora trenta anni fa (dico 30) anticipava questo argomento per poi arrivare a scrivere alcuni anni fa quella bellissima ironica canzone sulla "sinistra e la destra".  Appunto, abbiamo sorpassato questo "noioso" concetto.  Ma i valori umani dove sono? E' mai possibile che non sia rimasto più niente di quelli che erano i principi basilari di chi storicamente si occupava in prima persona dei problemi delle "persone"? Si, perchè poi alla fine è di "persone" che si parla e dovrebbe essere sempre anche il punto di arrivo. Lei parla del mondo del lavoro con una "sfrontatezza liberista" che definire preoccupante e pericolosa sarebbe dire poco.  Ma lei pensa di conoscere le problematiche del lavoro e soprattutto del lavoro dipendente?  E' quanto mai palese come uno dei problemi "storici" del politico di mestiere è quello di non vivere direttamente sulla propria pelle le questioni di cui si discute. Lei potrebbe dire: "ma i politici sono stati votati democraticamente..", già, anche Berlusconi è stato votato (potrei dire)!!!!      Lei "terrorizza" parlando di un mondo futuro in cui il lavoro a tempo determinato rappresenterà il 60/70%.  Ma cosa ne sa lei di tempo determinato?  Anzichè teorizzare sulla qualità del lavoro, alla ricerca di una specializzazione "generalizzata", siamo caduti nel buio delle agenzia interinali, anticamera dello sfruttamento e della mancanza di qualsiasi diritto sul lavoro. Per non parlare del salario; non soltanto non va pari passo coi tempi, ma addirittura va al di sotto di quello che poteva essere ancora dieci o quindici anni fa!! Mi deve spiegare in questo "roseo" futuro perchè una azienda dovrebbe preferire un lavoratore di 50 anni ad uno di 25/30!!  Razionalizzazione,ottimizzazione e flessibilità sono le parole chiave con cui si prendono "in giro" i lavoratori dipendenti.   Sarei proprio curioso di vedere lei che dice ai suoi figli: "non ti preoccupare di trovare un lavoro sicuro,che ti garantisca di mettere su famiglia, di avere una certa "stabilità" perchè tanto da ora in poi ci saranno i contratti a termine!!!    Ma quando mai?    Ma lei sa quali sono gli stipendi medi di due lavoratori "generici" (intendo per esempio due impiegati,quindi non il peggio e non il meglio)?   Che cosa ci si può permettere?  Ma mettiamo in discussione la stabilità, cosi' risolviamo il problema della disoccupazione!!!!       E i diritti dei lavoratori?   Togliamoli, danno fastidio allo "sviluppo" dell'occupazione!!!! Lei dice di conoscere i problemi della sanità.  Può darsi, forse a certi livelli su certe questioni, ma di sicuro non sui contratti e qualità del lavoro.  La malasanità di cui si sente parlare non è un concetto astratto ma è fatta dagli "uomini" che lavorano male e con superficialità, dalla cattiva organizzazione e dalla indisponenza di chi dovrebbe fare un mestiere in un certo senso "missionario".  Ma lei sa che proprio dalla aziende sanitarie abbiamo il più alto numero di lavoratori in nero?  ..e questa sarà la conseguenza delle sue/vostre idee sul mondo del lavoro.   Dai medici agli infermieri, dai tecnici all'ultimo degli ausiliari che lavorano in un ospedale abbiamo un panorama quanto mai delucidante sul lavoro nero.  A tutti i livelli, da quello dei medici "evasori" della tasse a chi fa l'imbianchino, il muratore, l'elettricista....si perchè con solo quel poco di stipendio che arriva non ci si vive, e bisogna ingegnarsi per guadagnare,per pagare i mutui, per i figli, per pagare le tasse scolastiche , per fare una vita "decente", che poi finisce per non esserlo ugualmente.   Voi politici di professione non avete la minima idea del valore del denaro, perchè siete abituati troppo bene o meglio ve ne siete dimenticati. Magari lei avrebbe comunque vissuto più che decorosamente col suo lavoro, ma questo non toglie una mancanza di comprensione su questo valore, sui sacrifici che si devono fare per vivere dignitosamente.  Non voglio dire che chi ha denaro in quantità sia sempre un egoista e/o un approfittatore, ma la distanza dalla realtà porta alla incomprensione delle problematiche.        Lei vede il mondo del lavoro solo dal punto di vista imprenditoriale.   Ma lei è mai stato in U.S.A.?  Vogliamo copiare i padroni del mondo ma siamo cosi' ottusi e pieni di pregiudizi che gli Stati Uniti sono lontani anni luce.  E poi siamo cosi' sicuri che in un paese in cui si muore per strada perchè non ci si può permettere l'assicurazione sanitaria sia l'esempio giusto?   ...però sicuramente c'è più libertà nel lavoro, niente da dire.  Ma la' è possibile trovare un lavoro (il più generico del mondo) senza tanti problemi, qui da noi senza raccomandazioni e presentazioni illustri non vai da nessuna parte. La politica sulla casa fatta dalle amministrazioni bolognesi venti anni or sono ha permesso a tanti sfrattati di acquistare e ad altri di affittare; certo non aveva risolto il problema ma qualcosa aveva fatto.  Ed ora? Dice Gaber prima di morire: "mi scusi presidente...io non mi sento italiano, ma per fortuna purtroppo lo sono..." Cofferati: che dire di un personaggio cosi' ambiguo,e non a caso a capo del principale sindacato dei lavoratori?   Si è ricordato di essere sindacalista solo nel corso dell'ultimo anno e ha dato fastidio a tutti, lei compreso (parlo delle idee).  Ma c'è da fidarsi?  Di sicuro la sua presa di posizione contro la "legge Biagi" assicurerebbe una percentuale altissima di voti, ed è giusto che sia cosi'.  Ma se lei la pensa diversamente può sempre schierarsi con quella che sarà l'opposizione.  Perchè è chiaro che un nome come quello di Cofferati garantirebbe sicuro successo elettorale.  Ma su quali programmi?  Sulle infinite discordanti contraddizioni intrinsiche a questa nuova classe politica che si definisce "centro sinistra"?  Ma si rende conto che state sempre più suggerendo "menefreghismo" e "qualunquismo"?  Si pensa a se stessi per raggiungere la tranquillità, poi del resto ce ne freghiamo!!!    Questo sarà l'atteggiamento conseguente alla "vostra" politica.     ......già, poi si va allo stadio...si parla del Bologna...e si va a mangiare.                                                                     Luca Marcheselli

 

Lettere per Adina

Una bella storia mi piacerebbe sapere quanti anni ha Adina. Gianna

Caro dottore, abbiamo letto il suo articolo sulla storia di Adina e Mauro. E' molto bella e crediamo che sono ancora in molti a credere nei valori della resistenza e perchè no dell'amore; cogliamo l'occasione per ringraziarla ancora per aver accettato di celebrare il nostro matrimonio. Luca e Simona

Caro Maurizio, c'è poco da fare quando scrivi storie di sentimento sei un altro. Saluti ad Adina. Silvia

Mia figlia, che scrive al posto mio, mi ha fatto leggere la lettera sulla partigiana. E' molto bella era veramente difficile vivere in quegli anni, ma c'era un grande entusiasmo. Continui a combattere per difendere quei valori che Guazzaloca e i suoi alleati fascisti vogliono distruggere. Severino da partigiano rino.

Caro sindaco, ti consiglio di fare un libro con tutte le storie che racconti, vere o false, ha poca importanza ciò che conta è un modo diverso di fare politica. ti aspettiamo a San lazzaro. Luigi

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Caro Maurizio, da quella indimenticabile serata a Napoli non ci siamo più sentiti. Avrei potuto farlo io, sinceramente speravo lo facessi tu. Ho terminato la mia esperienza politica con la giunta Bassolino e ora faccio semplicemente l'insegnante con tanto tempo libero che dedico all'arte e alla nostalgia. Perchè mi faccio viva ora? Ho letto ciò che scrive la tua amica Norma che sinceramente mi pare più innamorata di te che di questo Gino. Mi piace e vorrei conoscerla, anche se io non sarei fuggita. Confesso che mi incuriosisce, e attraverso lei scoprirei qualcosa in più di te. Un forte abbraccio e buona Pasqua. Maria Grazia

Salve Signor Cevenini, le scrivo da lavorare, nella pausa mattutina prima degli impegni di ogni giorno. Mi chiamo Marco, seguo quasi tutti i giorni la sua rubrica radiofonica su Radio Sfera (...e dato che sono interessato ai suoi discorsi perchè mi devo sorbire anche i commenti di Maccaferri che, tra l'altro, secondo me, è un grande ignorante di politica estera - soprattutto storica -? E mi scusi lo sfogo!) Ma queste sono inezie (anche se mi viene da pensare che se certa gente ha il diritto di dire le proprie, quasi sempre balzane, opinioni per radio...perchè non chiamano anche me, o chiunque ascolti la radio, a dire le sue?), passiamo a cose più serie. Mi sembra di notare che maggiorparte della società sia divisa in due: Chi fa delle critiche - Chi ha delle cose da proporre per migliorare le cose. Chi come me, banale cittadino lavoratore, ha qualcosa da proporre come può farlo, come può farsi sentire e soprattutto verrà considerato? Nel contesto bolognese, come può un cittadino rivolgersi, e venire ascoltato, da chi governa questa città? Le idee e le proposte dei cittadini per migliorare e sviluppare la città dovrebbero essere un punto di forza di ogni giunta comunale. Ma come possiamo fare per entrare, anche indirettamente, nelle discussioni e nei proponimenti del consiglio comunale? Probabilmente è un problema di PRESUNZIONE: Chi sta a capo di un 'qualcosa' probabilmente crede di sapere tutto ciò che c'è da fare. Ma con questo concetto ci si sbaglia...in tutti i campi. Quindi mi dica se, nel nostro piccolo mondo bolognese, c'è possibilità di "farsi sentire" o se è tutto chiuso nel circuito degli interessi politici ed economici. La saluto con affetto e le auguro una buona giornata. Marco.  8 aprile 2003

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Caro dottore, si ricorda di me? Studentessa ultimo anno in medicina, la venni a trovare in consiglio comunale per la mia tesi. Ho seguito il suo consiglio la sto ascoltando tutti i giorni alla radio e non riesco più a farne a meno. In particolare penso che lei abbia inquadrato esattamente cosa vogliano i giovani dalla politica, principalmente semplicità e chiarezza. La presunzione, come lei ha avuto occasione di dire, è il male della attuale classe dirigente e forse un  ricambio sarebbe indispensabile. Non ho mai votato a sinistra, nelle ultime elezioni ho votato Guazzaloca, ma questa guerra mi ha scosso e se ci fosse lei avrebbe il mio voto. Si può fare qualcosa o è deciso che lei andrà a San lazzaro? Scusi il disturbo, dopo aver raccolto il materiale, tornerò a trovarla. Cordiali saluti.  Chiara                                                                  ps certo quel maccaferri è un po' pesante, ma Ruocco fa venire i brividi.

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MI presento ho 42 anni mi chiamo Andrea abito a Zola Predosa,premetto che politicamente sono all'opposto di Lei,dimenticavo e forse questa e' la mia vera politica sono fiero di appartenere al Movimento di C.L.  Mi piace ascoltarLa x radio questo solo la sera di ritorno dal lavoro,quindi ascolto al replica. Mi piace la Sua pacatezza,il suo parlare semplice ma fiero di credere in cio' che dice,non come suoi colleghi politici e perche' anche di radio,vedi Pataccini(bello offendere la gente quando non la pensa come te,comodo farlo dietroun microfono) Io come Lei sa dal 78 ad oggi ne ho viste di tutti i colori ne ho prese di botte sputi uova ecc perche' schierato e lo sono tutt'ora nel portare fiero nel mio cuore e agli altri il  pensiero di don GIUSSANI. ora pero' mi deve togliere una curiosita' perche' nessuna parla di quei fenomeni che fomentano le marce dei pacifisti sfasciando bruciando rompendendo,perche' la sinistra non prende distanze da costoro,perche' lasciate che entrino ed escano dalle Vs. marce in cui io mi dissocio totalmente perche' una volta tanto non prendete la distanza da costoro Non mi sembra di chiedere molto,oppure e' cosi' difficile per VOi espellere questi deficienti dalle Vs. marce,infondo questi deficienti nelle Vs. manifestazioni ci sonosempre stati,una volta x tutte prendete posizione anche VOIScusi x il tempo rubatole A.L:

Bella trasmissione

Non era per voi... comunque grazie mc

Carissimo Maurizio,
ti ascolto spesso su Radio sfera regione, ma oggi in modo particolare mi è piaciuto il tuo intervento sul caso Raisi. Ho apprezzato il tono misurato e contenuto, oltre alla bella e chiara "dizione" veramente accattivante, ma ancora di più il contenuto e la motivazione del fatto. Per i non addetti, e per i poco informati politicamente (come me, e siamo tanti!!), hai fatto un quadro preciso del perchè Raisi deve andarsene, completandolo con le motivazioni precise senza tanti giri di parole, e mi trovi perfettamente d'accordo!
 Credo che i bolognesi ti debbano ringraziare per il tuo impegno e io per primo, ma giungo anche a "minacciarti":  NON TI AZZARDARE A INTERROMPERE I TUOI PROGRAMMI RADIO!
Sarebbe come se il Bologna si ritirasse dal Campionato, per giocare il "TORNEO DEI BAR"!
Con grandissima stima,
Stegio

Ciao Maurizio,
ho sentito la trasmissione solo oggi, non ho sentito il resto della settimana, ma oggi sei stato grande. Perchè dovresti smettere.  Un bacio Laura

questa settimana è stata fiacca, ma può capitare. Ogi molto meglio, è ruocco che vuole farti smettere o sei tu? Guarda che ti ascoltano tutti e se vuoi fare il sindaco ne hai bisogno.  oscar

Io che so ti capisco ma devi resistere. su Monte Sole però torni tu. Patrizia

brutte le tue trasmissioni, ma ascoltano Mazzanti o quell'analfabeta di Ruocco. Silvia"

Non mollare. Tutta la cucina dell'ippodromo

A me piaci così, anche mogio... MT

Certo che sentire Ruocco è qualcosa di aberrante. Ho cercato di interloquire con lui telefonando in diretta dopo averlo sentito parlare con un accoratoodio e disprezzo da rabbrividire sui no global, sui centri sociali, sulledroghe, sui rom ecc...e non è facile starlo a sentire, poichè è un paraculoincredibile e glelo dirò lunedì in diretta. Ruocco non ha mai prodottopensiero, ma la sua qualunquista versione della vita per le tante pensionateche lo ascoltano e non solo, poichè ci sono anche quelli che sono disinistra ma che è ora di finirla ecc....Si è posto come la coscienza critica della politica bolognese, come lo zharatrustha sul monte, quando in realtà le sue battaglie non hanno mai portato a niente, e credo che la maschera dovrà cadere primo o poi...ma lasciamo perdere...sì, questa settimana sei stato spento e in fondo amareggiato come se tu percepissi qualcosa all'orizzonte oltre la guerra, tu dici che sono le elezioni che stanno per arrivare, ma penso che chi veramente ha una coscienza forte e colma di valori come la puoi avere tu, non si può tacere su monte sole e hai fatto bene oggi a parlarne con veemenza, è una vergogna ma che si torcerà contro questa amministrazione, non ci sono dubbi.Non capisco una cosa perchè scrivi anche su obiettivo?? mi dirai che è lo stesso meccanismo della radio, ma credo che vi è una netta differenza di contenuti. Obiettivo è la destra sociale, missina, quella dei veronesi arrigo, perciò che ci azzecchi?'un buon week end vito di silvio

"La curva grida in coro Ceve sindaco, non molli le trasmissioni sono bellissime. Lia, Katia le ultras. Ha citato anche il nostro film in un articolo, lei è di un'altra

Oggetto: grazie da una futura sposa..

Gentilissimo Dott. Cevenini, mi chiamo Cristina Femoni e il pomeriggio del 21 Giugno 2003 Lei contribuira', direi in maniera _determinante_ ,a rendermi una delle persone piu' felici di questo mondo visto che celebrerà il mio matrimonio con un ragazzo inglese, Geoff Kendall. Il Suo indirizzo e-mail me lo ha dato la Sua Segretaria, Tamara. Le scrivo per ringraziarLa di cuore per la Sua disponibilità e per la Sua gentilezza, anche a nome di Geoff, devo dire che non ci aspettavamo niente di tutto questo perche' non capita cosi' spesso di incontrare persone tanto generose, per lo piu' con dei perfetti estranei. Mio fratello poi è entusiasta, da grande tifoso del Bologna segue tutte le trasmissioni anche sulle reti locali ed era contentissimo che proprio Lei sarà la persona che celebrerà il mio matrimonio. :-)Detto questo La saluto, ringraziandola ancora di cuore per tutto.A presto,

Cristina Femoni

compagno Cevenini ti ascolto a radio sfera regione nella tuo spazio a finestra a sinistra ti ammiro per quello che fai per la nostra città. un cittadino di 36 anni oscar

Su Gaber 2 gennaio 2003

"Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella america. Questa frase è molto attuale. Ciao Ciccio"

"Carissimo Maurizio,

innanzitutto  ringrazio te e Cristina, per lo spazio ma in modo particolare per la magistrale impaginazione data al  mio "Bologna Revival": veramente una cosa da veri professionisti! Ma il mio plauso più sincero, va a te per il bellissimo ricordo di Giorgio Gaber, che hai fatto nel tuo sito. Semplicemente STUPENDO  Gaber, un grande talento, un grande artista, un grande uomo, ma SEMPLICEMENTE....UNO DI NOI Grazie ancora Maurizio per il bellissimo quadro che hai fatto di Giorgio. Complimenti e un abbraccio, Stegio"

"Grande Ceve, sei riuscito finalmente a citarmi nel tuo sito! Era un grande e ricordo come ti arrabbiasti quella sera. Mi portasti a casa  tanto presto.... Scherzo non voglio fare ingelosire nessuno, poi non ero una bambina 25 anni. figurati oggi. Fatti vivo, poeta. Patrizia ps ti mando una foto, di allora naturalmente."

"Scrivi il programma Sindaco, siamo pronti a partire. W Gaber Paola, Gianna e Pietro"

"Non sono d'accordo, ha finanziato anche la campagna elettorale della moglie. Forse allora poteva dire qualcosa ma da anni non era nessuno. come noi in fondo. Tu comunque continui a scrivere bene come a scuola. Giovanna"

"Siamo orfani, stanno cadendo tutti i legami con la nostra storia. erano anni bellissimi hai fatto bene a ricordarli. La nostra generazione ha perso perché ci siamo lasciati truffare. Pensa a un revival, invece di bologna milan della nostra classe. Ti seguo sempre stai attento. Stefano

"Ti scrissi anche in occasione la poesia. Ripeto la domanda. Fai il Sindaco? Se lo chiedo al ciccio mi manda fare delle pugnette!  Laura"

"Caro cevenini, buona giornata e naturalmente un sereno buon anno. E' da parecchio tempo che in via non sistematica ti seguo nei tuoi spostamenti cittadini, culturali, politici, amministrativi per cercare di comprender/ti di più e apprezzare il tuo lavoro nella città, nel sociale e con gli ultimi: senza fissa dimora, i rom/sinti ecc... Ti ho visto varie volte al bar ciccio dove fra l'altro hai un ottimo rapporto anche con Dolores e Fausto e "il bar dell'ulivo" credo che sia farina del tuo sacco. Vi era la necessità di un bar/centro di aggregazione culturale per divulgare libri e discussaint. Mi hai sempre dato l'idea di una persona seria, fin troppo certe volte, ma questo è un particolare che di questi tempi ha un suo valore inistimabile. Dalle tue parole si riesce a leggere un romanticismo di sinistra passato che sta tornando prepotentemente d' attualità: come dire: tu sei i d.s. - lo dico con grande rispetto del più grande partito di opposizione italiano, ma che a volte, come diceva Gaber, mi fa incazzare di brutto. La perdita del grande Gaber ti ha scosso, come a me, ma ha anche dato fiato alla memoria passata, ai sui meravigliosi spettacoli al duse, i quali erano degli appuntamenti immancabili per coloro che della sinistra amavano già allora la contraddzione del riformismo rispetto al settarismo delle branche post berlingueriane amanti delle lotte armate. e ' come se in te non vi è nulla di sbagliato, vorrei essere capito e non frainteso. La tua immagine pubblica, politica è perfetta, non vedo o ci sono sbavature no global, identità verdi, o pseudo estremismi rifondaroli, rappresenti quel pezzo di società che forse sta invecchiando, che non lascia spazio all'altro più problematico, al dissenso interno, ma questo non deve darti timore, la società siete voi, la parte più rappresentativa quella di "centrosinistra", che va benissimo, per carità, ma la passione la vedo collocata altrove forse in quelle feste dell'unità dove il sig maccaferri ti prende in giro. Devo dire che il sig maccaferri mi sta antipatico, vuoi per il suo bolognesismo di destra, quello becero, nato dagli sbagli della sinistra ma che incarna la vuotezza culturale, sociale e politica di natura guazzaloniana che oggi abbiamo davanti agli occhi ogni santo giorno. Volevo chiederti, come mai nel campo delle tossicodipendenze, delle clinica di coloro che non ce l'hanno fatta nella vita non ti impegni di più?? Non ho mai sentito la tua voce sul merito, volevo capire il tuo pensiero, come la pensi e oggi pensarla con disprezzo è seguire la linea governativa che ci vogliono imporre i fini/gelmini/benzi vari.sinceramente Vito Di Silvio"

"siamo le ragazze della curva rossoblu, sempre quelle della foto di Firenze. Non conoscevamo nulla di gaber anche perchè lei cita anni nei quali noi eravamo nei pensieri dei genitori... Ma ci siamo buttate questa mattina a cercare i vecchi CD. Ci piace come ne parla lei e sarà certamente un grande. Giulia e Lisa"

" viva gaber. " non si può ancora morire..." mi piace di più questa frase dello stesso album che tu citi. Dobbiamo sperare, almeno per i nostri figli che non sia finito tutto sotto la pressa di Berlusconi. A presto Nadia."

 

"quello che scrivi è tutto vero. eravamo convinti di avere capito tutto. Non era vero oggi siamo spenti. Claudio"

 

"benvenuto tra noi ultimi romantici... Silvia. Buon anno ti voglio bene"

 

" non lo dimenticheremo, perché significa non dimenticare quegli anni, compagno comandante! Ricordi Patrizia, ma anche noi non eravamo male... Katia

 

" Caro Maurizio, ti seguo attentamente, passo a trovare i "tuoi amici". E' proprio il sito delle meraviglie. La politica è un po' fuori anche perchè sinceramente io, come penso altri, preferisco leggerti, anzi leggervi, in altre parti. Mi piacerebbe conoscere il motore di tale trasformazione. Se passerò a Bologna 

sarò curiosa di conoscerla/o (si scrive così, giusto). Ciao Stefania

UN CITTADINO...

Mi presento, mi chiamo Andrea Poltrini, ho 32 anni Bolognese abito felicemente in via Castiglione con la mia compagna Sara, in attesa di un maschietto. Amo Bologna, ed "il" Bologna fino al midollo.Conosco lei ed il suo lavoro, da quando seguo le vicende politiche della nostra città, e più visivamente, dopo le apparizioni televisive che seguirono dopo la sconfitta del '99.Ero in piazza e mi è salito un groppo in gola, ero molto triste, ma poi ho pensato, che in fondo non tutto il male viene per nuocere.........Ho scoperto il suo sito nelle pagine web del comune di Bologna, alla voce consiglieri comunali, lista "per Bologna", ho curiosato un pò dappertutto, e, se ora scrivo queste poche righe è perchè mentre sfogliavo pagine, leggevo articoli e guardavo foto ho avuto una sensazione di famigliarità, la semplicità nell'impaginazione, i caratteri, le rubriche spiritose,le foto di amici, e l'ideologia politica che condivido, mi hanno fatto sentire a casa mia.Il motivo della mia visita nelle pagine sopra descritte, viene perché all'inizio del prossimo anno mi dovrei sposare, e, senza tanti mezze parole, volevo chiederle,e sarebbe veramente un grande onore, se lei potrebbe fare da cerimoniere al mio matrimonio . Anche perché, se solo immaginassi di avere uno di destra a celebrare il mio matrimonio, mi verrebbe un"coccolo"...Dimenticavo, faccia i complimenti a sua figlia per la lettera pubblicata, ho apprezzato i sentimenti che voleva esprimere, molto profondi.Ma prima di formulare i saluti di rito, vorrei esprimere due desideri,che lei possa in qualche maniera partecipare attivamente,primo, vorrei una sinistra più UNITA.secondo, una Bologna più VERA.terzo, si candidi per sconfiggere Guazzaloca, avrà sicuramente il mio voto Nella speranza che le preferenze da me scelte si possano avverare,le Auguro a lei e famiglia, felicità.Andrea Poltrini Bologna

risposta: temo di poter esaudire solo il desiderio più gradito, il matrimonio! Per il resto...cercheremo di vincere. Grazie   M.C.

 Saluti da ... un altro Cevenini

Ciao Maurizio.
Mi chiamo Gabriele Cevenini, sono nato a Conselice
(RA) il 1/5/1960 (dove vivono ancora i miei genitori) e risiedo a Staggia
Senese (SI) dove sono sposato con Sabrina e ho due figli Lorenzo (9 anni)
e Fabio (7 anni). Mi sono laureato a Bologna in ingegneria elettronica
(indirizzo bioingegneria) nel febbraio 1986. Ho fatto carriera
universitaria a Siena dove sono professore associato di bioingegneria
elettronica e informatica. Casualmente, cercando un mio lavoro scientifico
su internet, sono capitato nel tuo sito. Anche in relazione al medesimo
cognome, mi ha incuriosito e, leggendo qua e là, mi sono appassionato
essendo addirittura inorgoglito nel riscontrare identiche idee politiche
vissute con passione e un uguale grande amore per il calcio.
Un immenso in bocca al lupo.
Gabriele

 

Amanda: la "fortuna" di vivere in centro...

Alla c.a del Dr. Franco Pellizer

Buongiorno Assessore,

mi scusi se la disturbo, sono una ragazza di 25 anni, mi chiamo Amanda Bacchilega e le scrivo per raccontarLe quello che mi è successo ieri sera.

Premetto che Domenica 24 Novembre ho parcheggiato la macchina in via Irnerio e, a mia insaputa, mercoledì 27/11/02 era previsto il lavaggio della strada.

Purtroppo non percorrendo Via Irnerio, angolo Via Mascarella, per recarmi al lavoro, non ho visto i cartelli di lavaggio.

Non pretendo certo che la mia macchina non venga rimossa, dal momento che non aver controllato i cartelli è una mia mancanza, visto che da sempre sono residente in Via del Borgo e quindi conosco la routine del lavaggio stradale!

Quello che invece mi sconvolge è il fatto che per tale rimozione, che ammonta alla modica cifra di  € 103 (se arrivavo entro le 24.00 di giovedì, se no aumentava ogni giorno di € 21!!!!!!), è l'ulteriore multa aggiuntiva di €. 32 per? Non lo so per cosa, visto che la mia macchina era sulle strisce BLU e che non mi sembra di aver violato il Codice della Strada!

Al deposito, dove ho ritirato la macchina, mi è stato detto che le tariffe sono state aumentate 2 volte quest'anno!

Ma scusi Assessore, se una persona viola veramente il codice quanto paga di multa? €. 1000 per divieto di sosta?

Sono sconvolta, sconvolta perché non mi sembra che €. 135 siano adeguate al tipo di danno che posso aver recato al lavaggio stradale di mercoledì!   

Io credo che:

1) La multa di € 32 non sia da applicare in quanto non esiste una violazione logica,  anche se il Codice lo prevede.

2) Non credo che per la rimozione e deposito di 24 ore un cittadino debba spendere € 103. Il servizio pubblico non dovrebbe essere a "scopo di lucro"!

 

La ringrazio dell'attenzione e spero di aver sollecitato in Lei una riflessione su questo.

Inoltre Le segnalo che i dipendenti ATC che fanno le multe, o i Vigili, nella mia zona, dovrebbero farle di venerdì e sabato, quando la gente viene nei locali del centro e la Piazzola comporta un aumento notevole di autoveicoli in zona!

Invece le assicuro che le multe non vengono fatte in tali giornate, ma durante le ore diurne dal lunedì al giovedì.

Mi sembra che questo modo di fare sia indirizzato a privilegiare commercianti e locali notturni, non certo i residenti che combattono da anni per un parcheggio nel week-end, per trovare il quale ci si mette di media un'ora ogni sera! 

Spero vivamente che si sia formato un "Comitato dei Residenti" per queste ragioni e penso che, dopo anni di delirio, mi iscriverò!

Intanto Le chiedo di informarsi per cercare di trovare una soluzione in merito e di rispondere!

Mi scuso, ma sono veramente arrivata al termine della mia sopportazione in merito, e a meno che, non vogliate iniziare a quotare in borsa il Comune di Bologna come S.p.A., e fare di noi residenti i vostri maggiori azionisti, "balilla educati al regime", dovete attuarVi in merito!   

Cordiali saluti.

Amanda Bacchilega

amanda.bacchilega@omnibustrasporti.it

 

I vostri pareri sulla lettera "Per te"

"Caro Dottore,ho lavorato molte sere alla festa e ho apprezzato molto quando lei è passato a salutarci in cucina al Gallo Rosso; mia figlia tifosa del Bologna la segue sempre e ha letto la bella lettera che ha dedicato a tutti noi. Lei scrive ma sono io a rispondere grazie. Eva"

 

"mi sono riconosciuta nei suoi sentimenti viva le feste dell'unità. Paola"

 

"Molto bella e romantica.  Cosa ti è successo? Silvia

 

" siamo le ragazze della curva rossoblu, ricorda la foto a Firenze. Ci è piaciuta la sua poesia e pensiamo che sia dedicata un po' anche a noi Giulia e Lisa"

 

" Che la festa dell'unità sia sempre stata un tuo pallino va bene, ma farne un'icona mi sembra esagerato. Chi è la ragazza? Scherzo. La compagna di tante lotte, francesca. Saluti dai compagni di Perugia"

 

" Sono sicura che c'è lo zampino delle nostre lunghe sere al palacuore. Mi manca e una lacrimuccia mi è scappata. Susanna.

 

" Nelle ore dell'attacco volgare alle donne hai saputo scrivere una bella cosa. Sono certa che quella ragazza, o le tante ragazze che leggeranno il tuo sito, torneranno alle nostre feste e forse qualcuna verrà a lavorarci. Ciao Paola

 

" Forse è stato De Gregori a ispirarla, come a Finestra a sinistra che ascolto spesso. L'ho vista al concerto dell'ultima sera ho cercato di salutarla ma lei era troppo impegnato. Si rivolga più spesso ai ragazzi. Scusi se mi permetto un consiglio, cordiali saluti Chiara Sassi

 

messaggi del 20 settembre

"La ringrazio per essere riuscito a scrivere, per essere riuscito a guardare attraverso quella dura corteccia che le quercia a volte si costruiscono intorno. una lettrice non e-lettrice"

"Ma bravo il nostro dottore stavolta ci ha commosso davvero. A dire la verità ci siamo litigate, da ragazze di una volta, lo scettro di preferita. Lasciamo a lei pensare chi sia, ma non deluda le altre dicendolo. Le "ragazze" dell'assessorato alla sanità.

" Caro Maurizio, bello il pezzo, ma i voti continuano a prenderli gli altri... Silvia"

"Caro Dott. Cevenini, i versi poetici che ha scritto potevano sostituire degnamente la stupenda poesia che ha usato al nostro matrimonio. La ricordiamo con affetto e se avesse bisogno di noi per la grande corsa di Bologna ce lo faccia sapere. Cordialmente. Giovanni e Chiara"

messaggi del 21 settembre

"caro Maurizio sono convinta che la tua sia la strada giusta, ho già avuto occasione di dire che la gente è stanca della politica incomprensibile. Leggerti è un piacere, dovresti fare una cosa simile per un ragazzo così scrivono anche uomini. Manuela"

"Forza Bologna da una anonima vincitrice d'abbonamento alla pesca gigante. Anch'io sono una ragazza che frequenta poco la festa ma tornerò. LC

"Ho gli occhi grandi, un bel sorriso ma non so se mi convincerai a votarti... SS"

"Caro maurizio, scusa l'osservazione ma le cose che scrivi sarebbe bene fossero nel sito dei DS, mi pare un po' formale; non parliamo di quello di S. Stefano che è inchiodato da mesi. Nadia

"Non perdiamoci di vista come dice Nanni Moretti, ma la guerra e le divisioni mi fanno tremare anche per Bologna. Ci vediamo dal ciccio o andate a Bergamo ? Lisa

messaggi del 22 settembre

"Oggi andrò a Modena per il comizio finale di Fassino, non ti incontrerò perchè sarai a Bergamo con il nostro Bologna. Ora però, anche in coerenza con quanto scrivi occorre essere militanti più che mai. Scusa la morale tanto so che non mi ascolterai, ci vedremo alla prossima assemblea. A presto Anna Maria"

"Il tredici alla festa dovresti leggere il testo. Paolo"

 

Non posso aggiungere gli altri messaggi perché esplicitamente richiesto dagli autori o troppo personali nei contenuti. Ma credo di non fare torti se dico che sono in linea con quelle pubblicate. Affetto e condivisione. Lascio il finale per la lettera di chi, alla festa, ha perso la ragazza che pensava di aver trovato nella grande Arena.

messaggi del 23 settembre

"Caro dottore,

leggere la pagina di - chi scrive al sito - è veramente divertente. Tra le righe si riesce a capire quante persone La stimano e Le sono affezionate, chi La conosce di più e chi meno, quelle che condividono con Lei scelte calcistiche e chi di politica.

Fino a poco tempo fa mi classificavo nelle persone che non la conoscevano bene, da qualche mese qualcosa è cambiato; "grazie" per avermi fatto rivivere esperienze, lavorando alle Feste dell’Unità, che da moltissimi anni non facevo più, "grazie"" per avermi fatto conoscere persone o meglio dire compagni volontari meravigliosi come quelli della Festa dell’Unità, "grazie" per avermi fatto conoscere delle nuove amiche veramente speciali, "grazie" per tutto……………………......... Tamara"

"Caro Maurizio,

la tua poesia è bellissima. Racchiude la tua essenza, fa trasparire i tuoi slanci, le tue passioni. E poi il duro lavoro sotterraneo, la voglia di divertire e di divertirsi, di esprimere valori e filosofie in un linguaggio astratto, non codificabile, ma estremamente leggibile da tutti, colorati e non. Perché ogni tanto la politica abbia i connotati dell'amore. Un Maurizio innamorato... di come non se ne vedevano da anni. Un sorriso. Ti abbraccio. Marzia"

messaggi dal 23 al 26 settembre

"Facciamo la lista del cuore, perderemo le elezioni, ma ci divertiremo. Luisa e Gino"

"Stanno arrivando le foto, anche noi pensiamo che sposando dei compagni apprezzerebbero molto la lettura della sua poesia. Quella sala bianca tornerebbe un pò rossa. Chiara e Luigi"

"Cattolica è con te. Quando ti convincerai che non ti faranno fare il Sindaco di Bologna neppure stavolta, sappi che noi ti vorremmo nostro Sindaco. D'estate avresti più cittadini di Bologna. Lella e Adriano"

Gentile dott. Cevenini,
in merito alla mongolfiera targata "LOCAT", le vorrei ricordare che non esiste altro mezzo commemorativo migliore da dedicare ad un giocatore del grande Bologna che da tempo non segnava gol per noi a causa di un brutto infortunio al ginocchio.
Sicuramente la mongolfiera è da abbattere: cerchiamo di non farlo proprio adesso che finalmente il Loca ha ricominciato a segnare!!
Abbattiamolo a fine campionato ma, nel frattempo, aggiungiamo anche una foto del "giovane bomber" e dipingiamolo rossoblu, dato che non riusciremo nemmeno a dargli una forma adatta a rotolare su un campo da calcio. 
La ringrazio anche per la meravigliosa partecipazione alla trasmissione televisiva del sig. Cotti Filippo e mi auguro di vederla presto anche a quella della sig.ra Bettarini Ventura sulla rete nazionale.
In fede
Lucia

" Sempre pronti a collaborare per i, successo della grande festa unica certezza di un partito che ci ha deluso ma che continuiamo ad amare. Laura, Silvana e Nicola ( so che non ami l'indicazione di uomini, ma ha insistito molto)"

"un calciatore anonimo che di tutta altra parte politica è affezionato alla festa e alla grande pesca"

Le ultime...

"proviamo ad invitare alla festa alcuni che scrivono, senza spaventarli in sezione Vittorio"

"ho verificato all'Università la conoscenza della festa dell'Unità, molti solo per mangiare. Perfino l'Estragon è un po' snobbato; se posso permettermi il suo sito è un po' ingessato anche se divertente. Elena

29 settembre L'articolo che trovate in calce ha stimolato altri venti invii, ne pubblico alcuni e ringrazio gli altri

"poesia bellissima dedicata hai giovani è la strada giusta. Si potrebbe attivare una catena di messaggi affrontando argomenti d'interesse per Bologna. Giulio"

" sono un compagno di baricella quando ci furono le primarie ero convinto che tu avresti vinto. i dirigenti mi dicevano che tu ti occupavi di cose frivole ed eri di Confidustria. E' vero?"

" vado al bar ciccio spesso, invece della tua maglia o assieme metterei la poesia. Fai il Sindaco? Laura

"Ho letto sul domani la bella iniziativa presa. Mi sembra un dono per i sacrifici di chi lavora ancora gratuitamente. Continui e no  si curi dei critici. Alessandro"

"Caro Maurizio ho letto il domani e mi è parsa l'ennesima uscita delle tue. Siamo amici e ti dico sinceramente che non è questa la strada per battere Guazzaloca. Meglio convincere in fretta Bersani o trovare un altro. Fatevi sentire in consiglio invece di chiudervi in ufficio. Non la metterai tra le preferite perchè guasta l'armonia mi basta che la legga tu. Con amicizia Mauro"

"L'ho vista al Palacuore e anche alla pesca gigante, lei è troppo simpatico. ha scelto lei il Domani perchè a Bologna leggono ancora tutti il carlino, ma lì c'è solo Guazza" LC

"Come dice l'articolo aspettiamo la nuova poesia sa che ho cominciato ad amare il calcio, non c'è più scuola di calcio? io non sono una ragazzina penso di avere la sua età... Angela

"Mi pare che i riferimenti siano un pò espliciti però se scrivono in tanti è positivo. Io ho già scritto, non mettermi nel totalizzatore. Silvia"

"Le provi tutte per farti pubblicità: Franco da Roma"

"Che bologna? E' vero come dice il giornale calcio e sentimenti dimentichiamo Berlusconi almeno la domenica. gianni.

" Ho letto l'articolo. Mi sembra che ci sia troppo romanzo, io alla festa sgobbo un po' troppo tu scrivi poesie e fai spettacoli ma se serve per conquistare i voti mi adeguo. Basta che nel 2004 non rifacciamo le cazzate. Nicola"

"mi sono vista nella foto del sito è stato bello, dovrebbe far conoscere di più il suo bel sito. Marina"

" se avete bisogno di una mano per il sito, anche per la grafica, sono a disposizione. lavoro nel settore e mi piacerebbe lavorare per lei. Chiara

2 ottobre

" ho letto il giornale la realtà è meno bella di come la descrivi comunque la storia mi è piaciuta e la ragazza tornerà. Rosanna"

" il tredici faremo una grande festa e il clima sarà quello che tu descrivi di siamo rotti di prendere solo stangate, la vita può essere diversa. Ma chi ti aiuta per il sito? Roberto"

" Cevenini Sindaco dal circolo tennis"

" ho visitato tutto il sito, ne hai di cose da dire. sono curioso anch'io di vedere la ragazza. Esiste vero. Cagno"

Ringrazio Paola Frontera e la redazione del Domani di Bologna per aver scritto un bellissimo pezzo parlando del mio sito. Ma ha parlato soprattutto di voi che siete stati protagonisti diretti con i vostri affettuosi messaggi.
L¹ha scritta quasi di getto, nel retrobottega del Palacuore, e certo non
pensava che sarebbe andata così. È dedicata a una donna, ma anche alla Festa
dell¹Unità, e al partito della Quercia. Alla passione politica, alla
passione e basta. Si chiama "Per te" e dal giorno in cui il Palacuore
allestito al Parco Nord ha chiuso i battenti, è stata pubblicata su
internet, un po¹ per dare l¹arrivederci all¹anno prossimo ai tanti militanti
che si sono spesi per la riuscita della kermesse diessina. Da allora
Maurizio Cevenini non ha pace. Vicepresidente del consiglio comunale,
diessino, una fede incrollabile per i rossoblù, capitano della squadra dei
consiglieri in calzoncini e tacchetti, Cevenini ha scoperto con una poesia e
con il suo sito web (www.mauriziocevenini.it), la ricetta per risvegliare
nei giovani la voglia di occuparsi di politica. E di lavorare alla pesca
gigante delle feste dell¹Unità. E più che una dichiarazione ficcante sulla
legge finanziaria poté una lettera d¹amore. Da quando "Per te" è entrata
nell¹autostrada telematica, il sito di Cevenini è sommerso di e-mail,
messaggi, richieste di consigli, racconti di esperienze. Una posta del cuore
in piena regola, insomma, che in dieci giorni ha collezionato un centinaio
di lettere. Scrivono soprattutto donne, sono giovani, non tutte vivono sotto
le Due Torri e la maggior parte ha il cuore a sinistra, anche se è un po¹
delusa dalla Quercia. «È stata un¹esplosione, sinceramente non mi aspettavo
tanti messaggi» racconta Cevenini, protagonista di un sito internet tutto
volontario nato sulla scorta di quello inaugurato dal bar Ciccio di via San
Mamolo, amico di stadio e di politica. Ma finché si parla di Guazzaloca e
del Bologna, rimangono una cinquantina, in media, le persone che ogni giorno
si connettono a www.mauriziocevenini.it. Ma appena si mette di mezzo
l¹amore, i contatti si impennano. Tutto, dunque, nasce in seno alla festa
dell¹Unità e al Palacuore che quasi ogni sera vede sul palco Andrea Mingardi
e Cevenini. Una coppia rodata, con un suo pubblico, al quale si aggiungono
centinaia di giovani tifosi del Bologna, nelle sere in cui gli ospiti
d¹onore sono i calciatori rossoblù. Quest¹anno, al Palacuore, si estraggono
a sorte cinque abbonamenti al Dall¹Ara per signora, ecco perché i volti
sotto il palco sono spesso femminili. L¹ultima sera nasce la poesia. Il
giorno dopo è già sul sito e cominciano i primi messaggi. I curiosi: «Chi è
la ragazza? Saluti dai compagni di Perugia». Paola scrive: «Mi sono
riconosciuta nei suoi sentimenti, viva le feste dell¹Unità». Poi Silvia:
«Molto bella e romantica». Un¹altra Paola: «Nelle ore dell¹attacco volgare
alle donne hai saputo scrivere una bella cosa. Sono certa che quella
ragazza, o le tante ragazze che leggeranno il tuo sito, torneranno alle
nostre feste e forse qualcuna verrà a lavorarci». Chiara si chiede se a
ispirare la lettera sia stato il concerto di De Gregori, mentre allo stesso
concerto qualcuno si è innamorato e scrive per chiedere un aiuto: «Ho
conosciuto una ragazza bionda, può mettermi in contatto con lei? Ho visto
che la salutava - implora il cuore spezzato - forse la conosce...». Le
riflessioni si allargano: «I mezzi di comunicazione sono troppo freddi -
scrive un quarantenne - finalmente qualcuno unisce l¹amore alla politica,
due sentimenti che spesso non si incontrano». Sembra quasi che in assenza di
loghi di partito i giovani si sentano più liberi... «Il partito per me è
importantissimo - risponde Cevenini - ma quello che è successo parlando di
sentimenti significa molto. Ci sono tanti giovani, non militanti, un po¹
delusi, che si riaccendono se cadono le barriere. È questa la sfida,
conquistare chi si sente al di fuori». Dice un anonimo: «Ho stretto la mano
a Nanni Moretti al concerto dell¹ultima sera, ma era fredda. La sua poesia
mi ha coinvolto di più». Una lettrice che si firma "non e-lettrice"
aggiunge: «La ringrazio per essere riuscito a scrivere, per essere riuscito
a guardare attraverso quella dura corteccia che le querce a volte si
costruiscono intorno». Ancora: «Forza Bologna da una anonima vincitrice
d¹abbonamento alla pesca gigante. Anch¹io sono una ragazza che frequenta
poco la festa ma tornerò». Luisa e Gino hanno una proposta: «Facciamo la
lista del cuore, perderemo le elezioni ma ci divertiremo». C¹è anche un
calciatore anonimo «che di tutta altra parte politica è affezionato alla
festa e alla grande pesca». Alcuni messaggi, troppo personali, non sono
stati pubblicati sul sito. Cevenini giura di non conoscere la maggior parte
delle persone che scrivono alla sua posta, anche se di alcuni messaggi è
chiaro il mittente. Come quello firmato dalle "Ragazze dell¹assessorato alla
sanità", «commosse» dalla poesia e impegnate in un dibattito «su chi debba
avere lo scettro della preferita». Insomma, la ricetta per vincere sta
nell¹amore e nel pallone? «Senza dubbio sono due sentimenti che hanno
toccato la corda. Poi - conclude Cevenini - perché non fare leva sul voto
alla simpatia?». Ma alla fine, la donna della poesia, esiste davvero? «C¹è
una musa ispiratrice...», è la risposta, e il mistero si infittisce, fino
alla prossima lettera d¹amore.

Non c'entra con la festa, ma essendo molto bella aggiungo la lettera di Gaia che ringrazio.

Gentilissimo Dott. Cevenini,
immagino che con la moltitudine di persone, e di facce, con le quali Lei
sarà quotidianamente obbligato a rapportarsi, difficilmente potrà ricordarsi
di me, ma desidero ugualmente scriverLe queste poche righe per esprimerLe
tutta la riconoscenza che nutro nei Suoi confronti.
Mi chiamo Gaia e sabato 31 agosto scorso Lei ha celebrato il mio matrimonio
con Dario Bortolotti. E' stato un rito semplice e, come sempre accade con la
celebrazione civile, abbastanza breve ma, ciononostante Lei è stato capace
di renderlo intenso ed emozionante. Sia io che il mio neo-marito, l'abbiamo
sentita sinceramente partecipe della solennità del momento, tanto importante
nella nostra vita, e della profonda gioia che stavamo provando. So bene che
non tutti sarebbero stati capaci di metterci tanto calore e tanta umanità in
una cerimonia che facilmente si traduce in una mera lettura - troppo spesso
fredda e distaccata - di formule ed articoli di legge. Io personalmente mi
sono sentita veramente toccata nel profondo dalla citazione del brano di
Gibran, un gesto tanto inaspettato quanto commovente in quel momento in cui,
comunque, i nostri animi erano preda di mille emozioni e sentimenti.
Lei mi ha regalato un matrimonio "bello" anche laddove pensavo che la scelta
del rito civile rispetto a quello religioso mi avrebbe, per così dire,
"penalizzato", confermandomi che Chiesa o Comune che sia, la solennità di un
evento è data, più che da qualunque altra cosa, dalla capacità di
coinvolgere dal punto di vista emozionale tutte le persone che vi
partecipano, facendole sentire, come è accaduto il 31 agosto, parte della
felicità e della contentezza che Dario ed io stavamo sperimentando, e, La
prego di credermi, in quella occasione, con una intensità assolutamente
inusitata.
Di questo regalo non La ringrazierò mai abbastanza perché è destinato a
rimanere unico nella mia vita e nei miei ricordi.
Spero di avere presto l'occasione di rincontrarLa e poterLa ringraziare
personalmente, nell'attesa La prego di voler accettare, sebbene da
un'emerita sconosciuta, un saluto sinceramente carico d'affetto e di
riconoscenza.

Gaia Marani

 

 

 

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COMUNICATO STAMPA
Bologna 01/10/2001

OGGETTO : Oggi occorre volare alto, e non solo per scoprire Bologna dai tetti e dalle "antenne" ma anche per respirare un'aria migliore, senza però dover scegliere tra un prato e un pallone.

Associazione Parco della Montagnola onlus Via Indipendenza n° 56 Bologna
per contatti Daniela Alzani cell. 3294333546

Con estremo interesse e partecipazione stiamo seguendo le vicende della Mongolfiera ai Giardini Margherita. La nostra Associazione è nata proprio perché ritenevamo intollerabile il declino di un importante Parco Storico della città quale quello della Montagnola. Lo spostamento del mercato in Piazza VIII Agosto ci ha lasciato in eredità due rampe di accesso del Parco tuttora occupate da attività mercatali Il ripristino del manto erboso è ancora da fare e la manutenzione ordinaria del Parco, compresa l'area giochi dei bambini inesistente. Questa estate abbiamo sottoscritto una petizione, insieme a 752 cittadini, contro l'occupazione temporanea di suolo pubblico nel Parco della Montagnola per "quelle orribili baracchine da terzo mondo che si vedono nei Parchi Pubblici" ( La Repubblica-Bologna 30/09/2001) : così si esprime il Vice Sindaco Salizzoni quando cerca di convincere i cittadini "della straordinaria occasione offerta" a Bologna dalla presenza della Mongolfiera.
(Oggi occorre prestare attenzione alle parole : definire orribili le baracchine che spesso si trovano nei Parchi ci trova concordi con il Vice Sindaco, la Sua specificazione "da terzo mondo" la troviamo politicamente scorretta.)
Eppure queste "orribili baracchine", presenti questa estate in Montagnola, sono state autorizzate dalla Sua Giunta. Ma il peggio della Montagnola deve ancora venire : un'avviso pubblico eleggerà, con modalità che abbiamo già definito discrezionali, un gestore per il Parco senza che vi sia alcun progetto qualitativamente significativo e senza coinvolgere ne le scuole presenti nel Parco, ne il quartiere S. Vitale.
Ed è per questo che accogliamo con estremo interesse l'invito del Presidente del Quartiere S. Stefano a "varare finalmente un piano per i Parchi di Bologna che sia capace di stabilire le vocazioni e le compatibilità.".
Del resto tale richiesta è in linea con la nostra ipotesi, comunicata un anno fa all'Assessore Raisi, relativa alla predisposizione di un concorso d'idee per il Parco della Montagnola per definire prima un progetto in grado di valutare anche le vocazioni e le compatibilità.
I Parchi ,ed il verde più in generale, sono un'importante risorsa ecologica per le città, e come tali vanno difesi nel rispetto di tutti i vincoli, siano essi storici, paesaggistici e ambientali. Le "zavorre" ottocentesche per l'ancoraggio della Mongolfiera del marchese Francesco Zambeccari erano dei sacchi di indubbia reversibilità, quelle in cemento dell'attuale Mongolfiera non sembrano essere ugualmente reversibili.
Oggi occorre volare alto, e non solo per scoprire Bologna dai tetti e dalle "antenne" ma anche per respirare un'aria migliore, senza però dover scegliere tra un prato e un pallone.

Un futuro migliore per Bologna, per la statua di S.Petronio e i suoi
cittadini.


Bologna 22 settembre 2001

Il grande tema della qualità dei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione di Bologna finalmente sta emergendo con la dovuta attenzione e serietà, mi riferisco alle riflessioni di Roberto Grandi sul caso "Filippetti" e di Aldo Balzanelli sul caso della "Statua di S. Petronio".
Lo stato di salute della qualità dei rapporti dell'attuale Giunta con i cittadini e con altre istituzioni della stessa città lancia tristi segnali.
La Sovrintendenza non era a conoscenza che il Comune di Bologna avrebbe voluto fare una sorpresa ai cittadini mettendo la Statua di San Petronio nella sua sede originaria.
L'idea certamente è interessante salvo scontrarsi con la realtà che richiede un'autorizzazione di un altro ente, la Sovrintendenza, e che sotto le dueTorri abbiamo livelli di inquinanti tali da mettere a rischio anche lo stato di conservazione delle "pietre". L'urbanista Pierluigi Cervellati si augura che l'intervento deciso dal Comune diventi un'occasione "non tanto per spostare un semaforo o un'altro", ma "per sistemare tutta l'area monumentale, la più inquinata della città, dal punto di visto del traffico...".
L'intesa finale tra gli enti pare possa essere la sistemazione di una copia della statua originale, peccato che questa soluzione non valga per gli "umani" nonostante le accattivanti prospettive della clonazione.
La "grande" politica culturale della Giunta richiede anche azioni tempestive e iniziative che non lasciano spazio nè alla trasparenza degli atti amministrativi , quali l'interruzione di un rapporto di convenzione con il Teatro Ridotto di Filippetti, nè a riflessioni approfondite su cosa s'intenda per "cultura".
I consulenti aziendali sono in grado di ³fare cultura² e di occuparsi di "urbanistica". L'Assessore alle attività produttive elabora bandi di riqualificazione per il Parco della Montagnola e recentemente si è anche mostrato soddisfatto di come tutte le polemiche sulla Montagnola si siano "sgonfiate".
Anche sulla questione della Montagnola alcuni cittadini si sono mossi, avevano qualcosa da dire sui destini del Parco e quando hanno avuto qualcosa da "ridire" è scattata l'arma che utilizza questa Giunta per minimizzare il
dissenso : la strumentalizzazione. E' così che  si delegittima l'interesse dei cittadini alla "cosa pubblica". Non è comunque possibile "sgonfiare" le polemiche, certo le si possono reprimere ed isolare, ma quelle restano anche
se non se ne parla.
Voglio ricordare che i comitati antismog non sono riusciendo a dialogare con l'attuale Giunta sono stati costretti a intraprendere una strada faticosa e onerosa per affermare il diritto alla salute : il ricorso alle istituzioni della giustizia.
"Tocca" ai cittadini dimostrare che una Pubblica Amministrazione è inadempiente rispetto all'attuazione del decreto Ronchi che fissa le soglie critiche delle emissioni di inquinanti e l'obbligo di adottare misure atte a
rispettare le soglie di inquinanti ammissibili.
Ormai un'altra variabile discrezionali regola i rapporti tra cittadini e pubblica Amministrazione : la simpatia.
L'attuale Giunta si arroga il diritto di ascoltare solo cittadini simpatici e non strumentalizzati da partiti dall'opposizione.
E' lecito domandarsi quale "Tribunale" di Giunta verifica e valuta la simpatia e le strumentalizzazioni ? E' considerato democratico e trasparente "sbeffeggiare" questi cittadini "presunti strumentalizzati" e nascondere a
tutti i cittadini bolognesi e non il reale stato di inquinamento ambientale della città, le motivazioni dell'interruzione di un rapporto di convenzione, il dissenso di alcuni cittadini sulle politiche per il verde urbano ed i
Parchi...........
Non solo si gioca a nascondino con i cittadini si sta andando oltre. Ci auguriamo sia ancora possibile instaurare rapporti qualitativamente significativi e non discrezionali tra cittadini e Pubblica Amministrazione ed è per questo che non è ancora arrivato il tempo di perdersi in quella "solitudine del cittadino globale" che sicuramente farebbe molto comodo in questo periodo.

Carmela Riccardi, socio fondatore Parco della Montagnola
Daniela Alzani, socio fondatore Parco della Montagnola



Lettera da Floriano che lavora al Parlamento Europeo

Caro Maurizio
sono un iscritto della tua sezione, anche se ho lasciato Bologna 4 mesi fa per questo stage al P.E ...
 Ma cosa cavolo sta succedendo ai Ds ?  Ci sara' un Congresso straordinario per che cosa?
Ci sono mozioni differenti  per che cosa ?
Possibile che si e' obbligati a vedere sempre lo stesso film da anni ormai ...con la stessa trama ... Scusa ma faccio proprio fatica ad appasionarmi a queste cose ...
Se c'e' qualcosa di positivo che ti va di dirmi o che io possa fare da qui non esitare ... altrimenti ci rivedremo in Ottobre a Bologna nonostante tutto ...
tanti saluti ed auguri dal piovoso Lussemburgo

                                                             Floriano G.G
Ps
Complimenti per il tuo sito-internet ... e' veramente ok !!!

Vito alla Corte di Re Tamarro

I giardini e i parchi non sono dei "cimiteri", come dice l'Assessore Raisi.
Occorre "rivitalizzare" : il commercio, il traffico e gli spettacoli vari sembrano essere per questa Giunta  le uniche armi per combattere il "degrado cittadino".
Perchè meravigliarsi dei Giardini Margherita assediati dalle auto? E' pur sempre un segno di vitalità!
Ma lo sapete voi che a Bologna nonostante il traffico impazzito e l'inquinamento siamo riusciti a istituire un' oasi protetta ? Un protocollo Comune-Sovrintendente ha istituito una nuova "oasi protetta": è Piazza Maggiore.
Questo è un momento di "Rinascita" per la città di Bologna : grandi progetti, grandi opere, e vitalità culturale e sociale. Se ne sono accorti "i nani e le ballerine" alla corte di "Re Tamarro". Finalmente questi artisti possono fare uno spettacolo divertente che mai avrebbero potuto pensare con la precedente Giunta.
(Certo con la precedente Giunta c'era da piangere e c'erano tanti "fighetti", ma i "nani e le ballerine" erano quasi gli stessi)
"Il risveglio di Re Tamarro" è un evento culturale importante di artisti che riescono a riempire intere pagine delle cronache cittadine : uno spettacolo divertente con la parodia di un sindaco simpatico.
Si ha la fortuna di avere un sindaco "veramente bolognese" che in fondo può andare bene anche per un governo locale di  sinistra , simpatico, paterno e aperto al dialogo.
Il nostro sindaco è stato intervistato da Jenner Meletti del quotidiano la  Repubblica per dare consigli su come "domare" i contestatori del G8 : "Dialogo e apertura per chi viene a manifestare le proprie idee". Il sindaco stima le persone serie, anche se hanno idee diverse l'importante è che non spingano troppo nel metterle in pratica.
Vanno bene i contestatori del  G8, va bene  il "popolo" del Rave Party ( "se fate i bravi  il prossimo anno vengo anch'io in corteo .....tutto è filato liscio. Ovviamente ho ricevuto tante telefonate di protesta dei benpensanti : ma come proprio tu dai certe autorizzazioni?")" , non vanno bene i comitati antismog ( loro vogliono incidere e cambiare le politiche di Giunta!), non vanno bene i cittadini che dissentono ( loro sono strumentalizzati!), quanto ai benpensanti in fondo sono innocui.
Pensiamo poi alla politica sociale della Giunta : trova le sedi per tutti  sempre che facciano i bravi e siano seri, ha istituito il "canile comunale" e l"autobus" di raccolta dei cani randagi.
Chiaramente sto dimenticando molte altre iniziative  della Giunta Comunale di Bologna ma recentemente i quotidiani locali hanno provveduto ad elencarle dettagliatamente.
E' arrivato il tempo di aprirci al dialogo e capire questa giunta senza soffermarci su questioni secondarie e che riguardano solo una parte dei cittadini bolognesi quale ad esempio l'inquinamento atmosferico : chi abita sulle colline bolognesi, compreso Vito, respira un'aria migliore e tutto sommato non riesce a capire perchè per alcuni il sindaco  non è poi così simpatico, e c'è anche chi ritiene che i propri figli hanno 6/7 bronchiti all'anno perchè l'aria di Bologna è "umida".
E' arrivato il tempo di capire !
Carmela Riccardi

 

CARONNA COFFERATI E VITO

di Carmela Riccardi

Le dichiarazioni  di Dalla, del Sindaco di San Lazzaro, e ultime quelle di
Caronna e di Cofferati  servono a smorzare la polemica su Vito. Ma questi
signori hanno capito cosa ha mosso altrettanti signori e cittadini a
manifestare in vario modo il proprio dissenso rispetto alle dichiarazioni di
Vito : essere "individui" di sinistra o solo progressisti in questa città
soprattutto in questo momento richiede pensieri ed azioni "ad alto rischio"
e per questo ringrazio personaggi pubblici come Davide Ferrari e Patrizio
Roversi.
Gianni Agnelli ha dichiarato prima delle elezioni di appoggiare e difendere
Berlusconi quando si è accorto che neanche D'Alema sarebbe riuscito più a
fermarlo.
Non metto in dubbio l'essere di "sinistra" di Cofferati , ma vorrei
chiedergli se ritiene di conoscere sufficientemente la cronaca locale e i
reali "umori" e "malumori" dei cittadini bolognesi e soprattutto cosa ha
spinto alcuni a manifestare il proprio disorientamento.
A Caronna dico  invece che avrebbe dovuto capire  i reali motivi del
dissenso e non minimizzare il dibattito.
Vito come comico può fare quello che vuole. Se poi fa anche delle
dichiarazioni politiche deve farlo responsabilmente soprattutto se dichiara
di essere di sinistra. O forse pensava che in questo clima di inesorabile
ascesa del centro-destra nessuno avrebbe fatto caso alle sue dichiarazioni?.

Oggi la "Casa delle libertà" ci permette di dire tutto e il contrario di
tutto : "sono di sinistra ed ho un sindaco di centro destra "simpatico e
vicino alla gente".
In questo momento i poteri forti e di sempre della città si stanno
ricompattando e allineando secondo lo schema "Agnelli". La globalizzazione
degli "affari" e anche qui a Bologna.
Chissà se qualcuno riuscirà a fermare il "grande cartello delle imprese
bolognesi" che si apprestano a concorrere per la più grossa operazione
immobiliare degli ultimi tempi : 120 miliardi per la nuova sede degli uffici
comunali nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo, con un progetto offerto
in un "vassoio" da Roversi Monaco al Comune di Bologna. Quanta generosità
per questa "sciatta città".
I cittadini sono tagliati fuori da queste scelte che riguardano "il bene
comune", sono sempre più soli e spesso frustati e quelli che dissentono si
domandano forse quanto tempo potranno ancora resistere.
Ora però tutti pensano a  godersi lo spettacolo di Vito senza "pensieri".
Carmela Riccardi

"PIUTTOSTO VADO IN GALERA"

Il bando "penoso" per la gestione del Parco della Montagnola è stato già
pubblicato, il distributore di benzina in Viale Lenin si farà, la Giunta
Comunale di Bologna attraverso la voce del Nostro Sindaco dichiara
"Piuttosto che applicare la sentenza (del giudice Ciccone, che impone di
tutelare la salute dei cittadini) vado in galera".
Ma in quale città vivo?
Bologna ai tempi del Rave Party mi ricordava "Strange Days", la favola di
fine millennio di Catherine Bigelow.
Mi viene anche in mente la famosa frase recitata dal replicante morente in
"Blade Runner" :  " ...ho visto cose che i vostri occhi di umani non possono
neanche immaginare....Navi di combattimento in fiamme al largo dei Bastioni
di Orione..ed ho visto i raggi B balenare nel buio alle porte di ...."
Oggi abbiamo fatto dei progressi, potremmo rispondere al "replicante"
morente : "anche i nostri occhi di umani ne hanno viste di cose che non
immaginavano di poter vedere : .......ho visto città senza governo e
governanti, perse nel loro traffico, ho visto bambini respirare polveri fini
e benzene e vivere nonostante le ridotte capacità polmonari, ho visto umani
che si divertivano a indossare maschere antismog per la città.........."
Il sonno dei dei cittadini genera mostri dice Marco Paolini.
Abbiamo prodotto mostri a sufficienza e i nostri governanti a livello
locale, nazionale e sovranazionale ne hanno approfittato ampiamente : lo
stato di salute delle democrazie è allarmante, lo stato di salute delle
città altrettanto. Ed ha ragione chi si domanda :"parlare della fine delle
città è un pretesto per parlare de fine della democrazia?"
Una città fuori controllo, senza controlli, senza regole condivise, dove non
si fa politica per il bene comune, dove gli abitanti - cittadini hanno
sempre meno diritti, dove con la scusa della "sicurezza" e della gestione si
privatizzano tutti gli spazi........una città senza la possibilità di una
cittadinanza "attiva", come qualcuno ama dire, non è una città democratica.
E' arrivato il momento di chiedersi di quali principi di democrazia è
depositaria l'attuale Giunta comunale di Bologna.
E' democratico, autorevole e rispetta il proprio mandato un sindaco che
personalizza lo scontro con i comitati antismog e dichiara : "piuttosto che
eseguire la sentenza ( del giudice Ciccone, che impone di tutelare la salute
dei cittadini ) vado in galera"
Sì questa è la sciatta Bologna di cui parla Roversi Monaco.
L'arroganza di questa giunta insieme allo sciatto e irresponsabile
linguaggio che la contraddistingue, sembra aver prodotto assuefazione, forse
non fa più notizia. OGGI si parla di bombe disinnescate, della Giornata G8 e
anti-G8. OGGI i mass media hanno una credibile giustificazione. DOMANI NO!.

Se  questa pericolosa e grave affermazione del Sindaco di Bologna verrà
ignorata, allora potrò dire come un famoso questuante bolognese :"Vi prego
aiutatemi, sono messo male".
Il Sindaco ha dichiarato recentemente di essere un liberale perchè i
liberali, contrariamente ai marxisti ed ai cattolici che vogliono cambiare
il mondo, si accontentano di limitare i danni.
Allora vorrei chiedere al Nostro Signor Sindaco :
- Con questa Sua politica di scontro con i cittadini quali danni ritiene di
limitare?
- Andando in galera quali bisogni riterrà di avere soddisfatto pur di non
limitare i danni per la salute dei cittadini?
Carmela Riccardi

Bologna 23/07/2001

Oggetto : Avviso pubblico per ³Il progetto Parco della Montagnola²

Sottotitolo : Cosa resta del Parco Storico della Montagnola se si fanno due campi di calcetto? Perché il soggetto gestore non dovrà occuparsi della manutenzione delle ³aree a verde²? Perché le strutture scolastiche, unico e importante ³presidio² del Parco, non sono coinvolte in questo ³cosiddetto² progetto?!

Mittente : Carmela Riccardi
Socio Fondatore dell¹Associazione Parco della Montagnola
Tel. 333/4021340


Il testo dell¹avviso pubblico parla di un progetto per l¹area della Montagnola ma in realtà gli oggetti della concessione, che ha una durata di tre anni, sono le strutture ³fisiche² del Parco, la struttura ricettiva del Pallone e la casa del ³custode². Il comune inoltre realizzerà e metterà a disposizione del Concessionario un piccolo spogliatoio e due campi da ³calcetto². L¹uso degli spazi pubblici del Parco non sarà esclusivo del soggetto gestore, ma anche del Comune e di quanti ne faranno richiesta.
Il soggetto gestore avrà l¹obbligo della sorveglianza che si risolverà secondo l¹avviso pubblico nell¹apertura e chiusura del Parco e con ³una particolare attenzione nel segnalare alle forze dell¹ordine situazioni di degrado, di delinquenza, di attività illegali, ritenute di disturbo o pericolo². Questo vago invito non affronta minimamente la questione ³spinosa² della sorveglianza e introduce margini di discrezionalità nell¹individuazione di attivita illegali da parte del soggetto : esistono forse attività illegali che non creano disturbo o pericolo?
La reclamizzata vocazione educativa è nei fatti contraddetta : l¹avviso pubblico non fa alcun riferimento alla presenza nel Parco di Strutture Scolastiche quali gli Asili Nido e Scuole Materne Giaccaglia Betti. : il gestore vincitore potrà fare a meno di relazionarsi con gli spazi e i progetti educativi di tali strutture che hanno già richiesto maggiori spazi per le attività didattiche all¹aperto.
Il Comune ³si impegna a farsi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria dell¹area a verde del Parco, della viabilità interna al Parco e dell¹illuminazione e delle strutture di recinzione della Montagnola².
Se i Parchi non sono dei Cimiteri è pur vero, che essendo dei  Parchi del ³verde² è presente e occorre occuparsene. Escludere il soggetto gestore dalla manutenzione del ³verde² significa ancora una volta eludere la funzione primaria del Parco della Montagnola.
Ormai è chiaro che non esiste alcun progetto di ripristino e riqualificazione del Parco che possa dare delle indicazioni soprattutto sulle attività compatibili e ammissibili : il Parco Storico della Montagnola è semplicemente un¹²area² della città che secondo il Dott. Vaccari dell¹Unità Organizzativa Verde del Comune di Bologna ³ha subito negli ultimi tretasei mesi impatti devastanti² e ³inammissibili² tali da giustificare qualunque attività comprese le varie manifestazioni estive di Viva Bologna e la presenza del mercato sulle rampe dello stesso Parco.
Escludere il soggetto gestore dalla manutenzioni delle cosiddette ³aree a verde² significa non avere recepito le più importanti esperienze europee in materia di gestione dei Parchi,  ed  inoltre significherà per noi cittadini continuare a fare segnalazioni e ³reclami² alla Pubblica Amministrazione sulla manutenzione del verde (quello che resta!) e sulla pulizia  (altra questione non affrontata !).
Ultime considerazioni sull¹inevitabile genericità dei criteri di selezione dei progetti :
1) ³Coerenza ed efficacia del Progetto² : rispetto a che cosa ed a quali parametri?
2) ³Tipologia, diversificazione e quantità delle iniziative e delle attività proposte² : l¹avviso avrebbe dovuto specificare le tipologie da privilegiare e cosa intende per diversificazione e poi si è certi che la quantità delle attività è un utile criterio di selezione? Non si dovrebbe valutare forse la qualità dei progetti educativi? (La Commissione che selezionerà il progetta vincitore contempla almeno una persona in grado di valutare i progetti educativi?).
3)  ³Livello d¹integrazione del progetto tra il Parco della Montagnola, la casa del custode e la struttura ricettiva del Pallone : occorre capire se l¹integrazione auspicata è fisica o se è riferita alle attività da svolgere nel Parco e nelle strutture.
4) Elementi economici costituiti dalla valutazione ponderata del canone annuo offerto, del contributo per le iniziative offerte e dei prezzi praticati per la gestione della struttura del Pallone : ancora una volta mancano i riferimenti della valutazione ponderata.
La cosidetta ³ponderazione² dei costi di un servizio sia per l¹utente finale che per la Pubblica Amminastrazione richiederebbe un¹analisi costi-benefici che valuti anche l¹efficacia e la qualità della prestazione.
In assenza di un progetto complessivo per il Parco della Montagnola è impossibile fissare criteri che diano la possibilà di confrontare e valutare i progetti di tutti i partecipanti all¹avviso pubblico.

 


 Cosa avremmo voluto proporre oggi 26 luglio ai deputati dell'Ulivo eletti a Bologna e a tutti i rappresentanti istituzionali della società civile di Bologna.


Vogliamo come cittadini che si vada oltre gli attestati di adesione al lavoro svolto dai nostri Comitati Antismog sul diritto alla salute. Vogliamo che l'adesione alle nostre battaglie sul diritto alla salute si trasformi in un impegno concreto e coordinato da parte di tutti i rappresentanti istituzionali a livello locale e nazionale. Questo impegno deve tradursi in precise azioni che mai come in questo momento richiedono coraggio sia dai parte dei cittadini sia da parte dei nostri rappresentanti istituzionali.
Oggi occorre avere il coraggio di chiedersi perché Il Sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca può tranquillamente dichiarare "piuttosto che applicare la sentenza (del giudice Ciccone che impone delle misure atte a tutelare la salute dei cittadini) vado in galera!".
Queste dichiarazioni richiedono una precisa presa di posizione dei nostri rappresentanti locali e nazionali : qual'è la VOSTRA posizione? Come possiamo difendere le regole di una convivenza democratica in questa città?
Perché non si denuncia a livello nazionale questo allarmante atteggiamento del Primo Cittadino di Bologna che sbeffeggia i Cittadini e dichiara di voler violare la sentenza emessa da un Giudice?
Lo stato di salute delle nostre città e allarmante e richiede sia interventi tempestivi sia strategie di medio e lungo periodo.
I cittadini oggi chiedono di partecipare ai processi decisionali che riguardano la nostra salute e le nostre città. E' arrivato il tempo di partecipare alla costruzione delle politiche e non solamente di "suggerire" e "riflettere² insieme. Non stiamo parlando dei vecchi modelli di partecipazione "calati dall'alto" ma di precise richieste di partecipazione da parte degli stessi cittadini che non si sentono adeguatamente rappresentati.
Oggi i giornalisti vi domandavano come vi sareste compartati se l'attuale Giunta di Bologna decidesse di fare il tunnel collinare, o di avviare un progetto per le infrastrutture metropolitane e voi avete risposto che avreste valutato al momento e soprattutto conoscendo bene i progetti.
Le grandi scelte per la città e la vivibilità urbana non possono essere fatte solamente dal governo locale di turno.
Un piano, anche quello urbano del traffico, che è strategico per le sorti dell'inquinamento da traffico veicolare, e che è strettamente legato anche alla mobilità sovracomunale deve avere un consenso più ampio di quello che può rappresentare una maggioranza di governo locale. Come qualcuno afferma "un piano oggi per essere significativo non può che essere partecipato".
La Giunta Comunale ha approvato un piano urbano del traffico che non può considerarsi ne significativo, ne partecipato ed ha già prodotto sufficienti conflitti proprio perché non è efficace nel tutelare la salute dei cittadini.
Il Piano Urbano del traffico va reimpostato facendo partecipare alla sua ricostruzione non solo l'intero Consiglio Comunale e tutti quegli Enti locali e Sovracomunali interessati e coinvolti nelle scelte sulla mobilità, che quasi sempre superano i confini comunali, ma l'intera società civile, dagli operatori economici alle associazioni a chiunque voglia dare un contributo o abbia un'istanza da presentare. Solo così un piano potrà rappresentare adeguatamente anche la società civile e potrà essere efficace e duraturo anche rispetto all'avvicendarsi di differenti governi locali.
In Europa queste esperienze di pianificazione partecipata che introducono delle innovazioni di processo e di metodo di lavoro esistono.
A Lione nel '97 è stato approvato e avviato da un governo di destra un "piano di assetto concertato' che coinvolge sia la città di Lione che altri 50 Comuni. Questo piano che è stato voluto e costruito insieme all'intera società civile attraverso 2.000 contatti con operatori economici, associazioni e cittadini, è stato recepito anche dall'attuale governo di sinistra senza traumi : potranno cambiare alcune priorità, ma le azioni strategiche di medio e lungo periodo non vengono messe in discussione.
Per limitare i danni dell'inquinamento da traffico veicolare sono necessari sia scelte di breve periodo sia interventi di medio e lungo periodo che inevitabilmente potrebbero coinvolgere differenti governi locali.
Noi cittadini di Bologna non possiamo più accettare questa successione di eventi : un governo locale realizza "Sirio" per il controllo elettronico degli accessi in città, e quello successivo, senza adeguati motivi ( se non quello di aver promesso ai propri elettori la fine dei controlli ed dei divieti in città ) dichiara di non volere "Sirio""; un governo locale realizza cordoli e pensiline e quello successivo le elimina.
La Carta Europea dei diritti introduce il diritto per i cittadini europei ad avere una "buona amministrazione" e questo diritto va "inseguito" insieme al diritto alla salute e a molti altri : mala tempora currunt!
Chiediamo a Voi Parlamentari eletti a Bologna di dare un contributo concreto nel ristabilire le regole di convivenza democratica in questa città. Vi chiediamo prima un tentativo di ristabilire un dialogo con l'attuale Giunta e, successivamente, se questo dialogo risulterà anche a voi "impossibile", Vi chiediamo di denunciare e portare il "caso Bologna" anche nell'"agenda" nazionale dei lavori parlamentari.

Documento sottoscritto da :
Carmela Riccardi, socio fondatore dell¹Associazione Parco della Montagnola
Daniela Alzani, socio fondatore dell¹Associazione Parco della Montagnola
Barbara Rinaldi, coordinatrice del Comitato Al Crusèl
Pietro Tagliati, presidente