CAMPIONATO 2001-2002 

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Bologna - Milano  1 - 1 Borsari

Dopo il perentorio successo con Venezia il consiglio comunale è atteso da una delle partite più classiche. Milano è l’unico comune che è riuscito a battere Bologna per ben tre volte contro le due di Bologna e svariati pareggi. Milano, in politica è tradizionalmente rossonera e con l’Inter sarà una selezione del consiglio regionale della Lombardia ad affrontare Bologna, guidata dal consigliere Rizzi che, visionato in una partita tra politici, è stato ingaggiato dal Saronno in C2

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E’ successo di tutto nella difficile partita con i consiglieri lombardi. Alla fine del primo tempo, sullo 0-0 la difesa perde in un solo colpo Raisi e Cevenini per risentimenti muscolari; ad inizio secondo tempo Carella è autore del più classico degli autogol, mentre le punte colpiscono tre pali e Bianchi si fa parare un rigore. Solo nei minuti finali i rossoblu di Palazzo D’Accursio trovano il pareggio con Borsari. Ci ha pensato la "squadra maggiore" a fare la differenza.

Udine - Bologna 4 - 3 Borsari

Neppure la scossa di terremoto frena la squadra del Consiglio Comunale che in formazione rimaneggiata parte domenica per la trasferta di Udine. Molte le assenze per la levataccia ma anche una sorpresa oltre a Signori senior nella rosa da un anno, Cevenini ha ingaggiato Matteo Cipriani, fratello di Giacomo. Signori, Cipriani affiancheranno bomber Bianchi in un attacco irripetibile.

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A differenza della squadra "maggiore"il consiglio incappa in una sconfitta pesante soprattutto per gli infortuni nel corso della partita, a partire da capitan Cevenini, stagione finita per lui. Le molte assenze e il modulo nuovo con la presenza contemporanea dei parenti illustri Signori e Cipriani, ottima prestazione, non ha permesso di raggiungere il meritato pareggio in una partita sempre in svantaggio. Una curiosità, la partita si è svolta nel campo privato dell’albergo che ospitava l’Udinese.

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Bologna-Verona  2-1 Ceretti Bianchi

Dopo la sconfitta di Udine accompagnata da diversi infortuni, il più grave al capitano Cevenini nuovo strappo, i consiglieri sono attesi ad un pronto riscatto contro i colleghi di Verona all’ultima uscita prima delle elezioni. All’andata fu pareggio 1-1 in una partita molto combattuta al Bentegodi, e Verona nella scorsa stagione riuscì a sconfiggere i bolognesi al Dall’Ara.

E’ anche per il consiglio comunale di Bologna torna la stagione della coincidenza di risultati con la squadra superiore. In svantaggio con i forti colleghi di Verona è giunto il pareggio con uno splendido gol di Ceretti, palla al piede dalla metà campo in porta, il gol del vantaggio in pieno recupero con una bordata da fuori area di Bianchi. A completare la cabala l’assist del gol decisivo porta la firma di Signori senior.

Bologna-Milano 1-0 Foschini

milan10 026.jpg (168977 byte)Sarà ancora una volta una selezione della Regione Lombardia a sostituire la fortissima formazione del consiglio comunale di Milano, nella sfida con Bologna.milan10 009.jpg (167503 byte)

Il deludente esito del derby, accompagnate alle dimissioni "calcistiche" di Berlusconi, hanno portato i consiglieri di Palazzo Marino a rinunciare alla sfida dopo il pari al Vigorelli del girone d’andata.

Comunque appuntamento ostico per Palazzo D’Accursio a riposo per una settimana, avendo saltato la trasferta di Torino.

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Faticosa vittoria dei consiglieri comunali contro una coriacea selezione lombarda che ha sbagliato, soprattutto nel secondo tempo, molte occasioni. Il gol di Foschini è arrivato dopo pochi minuti nel primo tempo. Determinante il primo caldo e la dimensione del Dall’Ara. Gli ospiti sono stati sospinti da diverse centinaia di tifosi del Milan fatti entrare in anticipo. Siparietto finale con Fresi che ha fatto un sopralluogo con Cevenini per verificare se i consiglieri avessero lasciato segni sul campo, ha risolto Gattuso augurandogli il gol.

Firenze - Bologna 2 - 4 Ghelli, Bianchi, Foschini2

Una partita di pallone per tornare a sperare, giocata nella città a cui è legato il ricordo più doloroso della sua vita. Domenica Ivan Dall’Olio torna a Firenze, ma questa volta i fantasmi del 18 giugno 1989 che segnò tragicamente la sua esistenza saranno un po’ meno ingombranti. Tredici anni fa il piccolo Ivan rimase gravemente ustionato, vittima dell’assalto a colpi di molotov al treno rossoblù da parte di tre ultrà della Fiorentina. Domenica c’è un altro Fiorentina-Bologna e Ivan lo giocherà da protagonista nella squadra di calcio dei consiglieri comunali.

L’idea è venuta qualche giorno fa all’assessore allo sport di Palazzo d’Accursio, Foschini, che l’ha subito girata al capitano della squadra, Cevenini. Cevenini ha alzato il telefono e ha chiesto a Ivan se se la sentisse: affermativo. Con una postilla: "Potrei giocare da centrocampista?". Naturalmente il ragazzo sarà accontentato. E così dopodomani al Franchi, prima di Fiorentina-Bologna, Dall’Olio giocherà almeno un tempo della partita dei politici. Applausi.

m. v.

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Guazzaloca che fa sfoggio di erudizione calcistica citando a memoria la formazione dell’ultima Fiorentina scudettata. L’onorevole Berselli che stringe mani a destra e a manca. E mezzo consiglio comunale di Bologna che si pavoneggia nella tribuna del Franchi, forte di uno squillante 4-2 con il quale in mattinata i politici di Palazzo d’Accursio hanno schiantato la resistenza dei colleghi fiorentini. Sono le facce bolognesi della tribuna Vip del Franchi, nella giornata dell’orgoglio rossoblù strozzato in gola dal pareggio finale.

E’ in gran forma, il primo cittadino di Bologna. Pullover beige, abbronzatura impeccabile, sorriso e battuta sempre pronte. "Ragazzi, oggi mi auguro che finisca come all’andata" dice strizzando l’occhio al collega fiorentino Domenici prima del calcio d’inizio: "Allora vincemmo noi per 3-2, lo ricordo bene, perché quel giorno ero allo stadio". E poi, rivolto ai giornalisti fiorentini: "Vi auguro le migliori fortune. E intanto vi snocciolo la squadra dell’ultimo scudetto…".

Il Guazza non sbaglia un colpo, sotto l’occhio gongolante dell’assessore allo sport Foschini, che nel poker dei politici ha lasciato il segno di una doppietta. Con lui l’immancabile Cevenini. Tutti insieme a tifare Bologna. E se non c’era quel guastafeste di Gonzalez…

m. v.

 Ventiquattromila euro dal comune di Firenze, 4.100 dal comune di Bologna, in aggiunta ai 6100 euro elargiti dalla società che gestisce gli ippodromi fiorentini. Ma in questi casi, più che la cifra, conta il gesto. Ed è davvero encomiabile il gesto che ieri ha accomunato le amministrazioni di Firenze e Bologna. Il beneficiario di cotanta generosità è Ivan Dall’Olio, lo sfortunato tifoso del Bologna vittima dell’assalto al treno rossoblù del 18 giugno ’89.

Un assegno con cambia la vita, ma di sicuro può contribuire a renderla meno in salita. Da 13 anni Ivan attende un risarcimento, da quando la mano assassina di tre ultras della Fiorentina scagliò una bottiglia molotov contro il treno dei tifosi rossoblù alla stazione di Firenze Rifredi. La condanna degli ultras in tutti i gradi del giudizio non si è mai risolta, però, nel risarcimento, a causa delle condizioni di indigenza delle famiglie dei condannati.

Anche per questo si è messa in moto la macchina della solidarietà. "Oggi posso annunciare che si è chiuso il percorso che insieme al collega Guazzaloca avevamo avviato in occasione della partita d’andata" ha detto il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, poco dopo le due, in una conferenza stampa nel cuore del Franchi. E il Guazza gli è andato dietro: "Sono ben felice di poter dare una mano a questo ragazzo, che ci ha chiesto un aiuto con una dignità estrema".

In mezzo ai due primi cittadini c’era lui, Ivan, cui da qualche giorno il Comune di Bologna ha dato un lavoro, assumendolo con le mansioni di elettricista. Quello stesso Ivan che in mattinata, sul terreno dell’antistadio, era sceso in campo con la squadra dei consiglieri comunali, cavandosela egregiamente nel ruolo di centrocampista. "Ringrazio il comune di Firenze _ ha detto il ragazzo _ qusto è stato un gesto molto bello. E lo accetto molto volentieri. E un ringraziamento speciale va al sindaco di Bologna Guzzaloca, che ha reso tutto questo possibile".

L’unico piccolo cruccio di una giornata da incorniciare è stato il mancato incontro con i tifosi fiorentini della Fiesole. "Purtroppo siamo arrivati un po’ in ritardo all’appuntamento _ ha detto Ivan _ sarà per la prossima volta". Poi un rapido saluto a tutti i giornalisti che gli hanno regalato un commosso applauso. E via, nella tribuna d’onore del Franchi, sulla famosa balaustra, ad occupare il posto che da otto mesi attende invano la presenza di Vittorio Cecchi Gori. Da una parte Domenici, dall’altra Guazzaloca. E chi se la dimentica più una domenica così?